Metro Repubblica, Codacons presenta esposto in Procura e valuta azione risarcitoria

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Sul caso della stazione della metro Repubblica, chiusa dallo scorso ottobre, piove oggi un esposto del Codacons alla Procura della Repubblica di Roma, in cui si chiede di indagare Comune e Atac per il reato di omissione di atti d’ufficio. Non solo. L’associazione dei consumatori sta anche valutando la fattibilità di una causa risarcitoria contro l’amministrazione da parte dei commercianti della zona, pesantemente danneggiati dall’immotivata chiusura della stazione.
“Il perdurante stato della situazione ha contribuito a ridurre l’utilizzo della stazione Repubblica della metro A con dirette conseguenze pratiche non solo sulla vita dei cittadini e dei residenti e dei turisti, ma prevalentemente per tutti i negozianti e commercianti della zona che hanno accusato e continuano ad accusare un conseguente calo del volume degli affari – scrive il Codacons nell’esposto – Il mancato e tempestivo intervento della p.a. potrebbe configurarsi come omissione, oltre che abuso, caratterizzandosi in una violazione degli obblighi sulla trasparenza costituendo un comportamento antagonista rispetto a logiche imparzialità e buon andamento”.
Il Codacons ha dunque chiesto alla Procura di “accertare quali lavori e quali opere previste per il ripristino e la riapertura della stazione della metropolitana “Repubblica” siano o non siano state realizzate, in modo da accertare la configurazione di eventuali responsabilità anche per il reato di cui all’art. 328 c.p. a carico di Roma Capitale, in persona del Sindaco, e di ATAC S.p.a”.
Il Codacons sta inoltre valutando una possibile causa risarcitoria collettiva contro Comune e Atac per conto di tutti gli esercenti e le attività commerciali della zona, pesantemente danneggiate sul fronte economico dalla perdurante chiusura della stazione.

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