Giallo a Tivoli: donna trovata in casa in una pozza di sangue

Scena raccapricciante da film horror. Il ritrovamento del figlio

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Giallo a Tivoli, alle porte di Roma, dove una donna e” stata trovata priva di vita in casa, in via Vincenzo Monti. A dare l”allarme il figlio, rientrato intorno alle 16.30, che ha trovato il corpo della mamma riverso sul pavimento della cucina, sopra una pozza di sangue. Tracce di sangue sono state rivenute anche su una parete. Sul posto e” intervenuta la Polizia, che sta effettuando i rilievi. La donna ha 74 anni.

LE TESTIMONIANZE – Da una prima ricostruzione sembra che i vicini non abbiamno sentito nulla di strano nel pomeriggio. I primi sospetti sarebbero rivolti nei confronti del figlio che a una prima analisi appare però estraneo ai fatti.

UN CASO SIMILE A VALMONTONE – Un uomo di 47 anni già conosciuto alle forze dell’ordine è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Colleferro e del Nucleo Investigativo di Frascati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Velletri con l’accusa di omicidio. L’uomo è accusato di aver ucciso la madre 79enne il 31 agosto scorso nella sua casa di Valmontone.

L’intervento dei militari, fu richiesto, il giorno successivo, dall’altra figlia della vittima, che era andata a casa dell’anziana, preoccupata poiché non riusciva a mettersi in contatto con lei e l’aveva trovata morta. La prima ipotesi formulata sulla morte della 79enne fu, inizialmente, attribuita a cause naturali, ma i Carabinieri hanno voluto vederci chiaro.

L’autopsia eseguita sul corpo della vittima ha dato ragione ai sospetti dei militari: la donna fu strangolata. L’indagine, a quel punto, ha subìto un’accelerazione e, sotto la direzione della Procura di Velletri, è stato individuato il figlio della donna e presunto autore dell’omicidio. A insospettire fin da subito gli inquirenti e a orientare le indagini in ambito familiare sono state le condizioni in cui è stato ritrovato l’appartamento della donna, privo di segni di effrazione e in ordine, e la mancanza dal collo della vittima di una collanina in oro.

L’omicidio sarebbe da collegare alle continue e pressanti richieste di denaro del 47enne nei confronti della donna. Non era la prima volta che l’uomo aveva atteggiamenti violenti: nel 2013, infatti, mentre si trovava agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio, era stato nuovamente arrestato, sempre dai carabinieri, per aver aggredito la donna e averle provocato gravi lesioni. Il 47enne si trova ora nel carcere di Velletri a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

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