Ostia, da scuola materna a centro di accoglienza. E’ polemica

L'istituto DoReMi Diverto dovrebbe essere gestito dalla Caritas. Residenti e genitori sul piede di guerra. Botta e risposta tra Alemanno e Tassone

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La decisione presa dalla giunta del X Municipio sul futuro degli spazi che una volta accoglievano la scuola materna DoReMi Diverto sta scatenando le ire sia dei genitori che delle varie parti politiche. Il centro per i senza fissa dimora dovrebbe quindi sorgere nei locali dell’ex colonia Vittorio Emanuele II che prima dell’incendio del 2012 ospitava appunto la scuola materna di Via Adolfo Cozza.

DAL 2012 AD OGGI – Nel settembre del 2012, alle porte dell’inizio dell’anno scolastico, il complesso scolastico andò a fuoco e per la ricostruzione dello stesso la giunta Alemanno stanziò 2,5 milioni di euro per il suo rifacimento. Tuttavia nel maggio 2013 con il cambio della guardia nel Municipio X la situazione fu modificata. A causa del Patto di stabilità i fondi non saranno più disponibili e quindi la nuova giunta ha deciso di cambiare lo scopo dei locali in oggetto.

L’ATTACCO ALLA DECISIONE DELLA GIUNTA  «Da notizie di stampa apprendiamo che il X Municipio avrebbe intenzione di realizzare un centro di accoglienza per immigrati gestito dalla Caritas presso l’ex scuola materna comunale denominata Do.Re.Mi.Diverto a Ostia in via Adolfo Cozza, 5. Tale decisione ha spinto molti residenti a dimostrare la propria contrarietà in considerazione della necessità per le famiglie di avere ulteriori strutture scolastiche dove portare i propri figli. Stiamo parlando di una struttura che già dall’estate del 2011 non ospitava attività scolastiche a causa della sua non idoneità da un punto di vista strutturale, igienico e sanitario e che nel settembre del 2012 venne colpita da un grave incendio. A seguito di quell’episodio sotto la mia Amministrazione approvammo il finanziamento di un progetto definitivo ed esecutivo per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’istituto. La decisione di non ripristinare la scuola per costruire un centro di accoglienza sarebbe l’ennesimo schiaffo in faccia alle famiglie romane che si vedono diminuire le scuole in cambio di nuovi centri per assistere gli immigrati che grazie a Mare Nostrum stanno invadendo il nostro Paese. Su queste iniziative credo che il sindaco Marino e la sua giunta debbano metterci la faccia e spiegare ai cittadini come mai le esigenze delle famiglie romane vengono messe in secondo piano rispetto all’accoglienza di immigrati clandestini». A dichiararlo, in una nota, Gianni Alemanno.

IL PRESIDENTE DEL MUNICIO X RISPONDE  «Alemanno ha perso un’altra occasione per evitare una brutta figura. Da sindaco di Roma, quale era, ha lasciato che le macerie della ex scuola Doremi Diverto a Ostia giacessero lì, mesi e mesi dopo il rogo. Da sindaco di Roma, quale era, ha permesso il degrado nel quadrante di via Adolfo Cozza, senza contrastare l’abbandono di quella struttura, la sua occupazione e la permanenza di macerie e detriti dopo l’incendio. Da sindaco di Roma, quale era, ha permesso che i finanziamenti per la realizzazione della nuova scuola nell’area di via Adolfo Cozza fossero bloccati dal Patto di stabilità, in virtù del fatto che ha indicato altre priorità per la città, escludendo il X Municipio. Da sindaco di Roma, quale era, si è dimenticato del X Municipio e solo oggi ne parla», risponde Tassone.

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