Infernetto, la protesta dopo la rissa: no a centro accoglienza

L'azione a seguito dei disordini scoppiati ieri sera, nei quali sono stati coinvolti degli stranieri con alcuni feriti

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La protesta dopo la rissa. Questa mattina a Roma sono comparsi in strada, nella zona dell’Infernetto, dove sono stati trasferiti alcuni degli ospiti del centro per gli immigrati di Tor Sapienza, alcuni manifesti con scritte come ”No al centro di accoglienza” o ”Prima gli italiani”.

L’AZIONE – L’azione, ”firmata” da CasaPound, fa seguito alla rissa scoppiata ieri sera, che ha coinvolto decine di stranieri e alla fine ha visto anche alcuni feriti, trasportati all’ospedale Grassi di Ostia per le cure del caso.

L’INTERVENTO – Sul posto è dovuta intervenire la Polizia di Stato per riportare la calma. “Sono arrivati più immigrati di quanto era stato detto – ha scritto invece in una nota il Coordinamento delle periferie -. Sono passati appena due giorni e si è accesa una rissa tra immigrati con feriti e danni per la struttura. Non vorremmo che all’Infernetto si verifichi una nuova Tor Sapienza”.

LA RICHIESTA – “Chiediamo, nuovamente, la chiusura del centro. Se il sindaco Ignazio Marino non è disposto ad ascoltare le richieste dei residenti del quartiere vuol dire che scenderemo in piazza ad oltranza”. Intanto sabato alle 15.30 è in programma un corteo.

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