Principio di incendio della minidiscarica sulla Colombo, a pochi passi dalla Circonvallazione Ostiense

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Sulla vicenda dei rifiuti romani c’è poco da dire e poco anche da segnalare visto che media e web ormai debordano di foto e testimonianze di una situazione di degrado da terzo mondo. In genere si punta sulla situazione delle periferie dove al degrado ambientale si unisce a quello sociale, ma la situazione dilaga anche nei quartieri centrali dai Parioli al centro storico, da San Giovanni al Tuscolano e via monnezzando. Fra la cupa rassegnazione dei cittadini impotenti e gli annunci di sporadiche iniziative di Ama o della giunta Raggi buone ad occupare solo la mezza pagina di qualche quotidiano, ma che vengono magnificati come straordinari risultati buoni solo per i gonzi.

Quindi, ormai certi di non scandalizzare più nessuno vi riportiamo la foto di questa discarica prima e dopo l’incendio per il quale stamane sono intervenuti i vigili del fuoco. 

Evento prevedibile non solo per il materiale accumulato facilmente infiammabile che ci si augura Ama provveda almeno a pulire anche se ormai i buoi sono scappati dalla stalla. Si noti che questa sorta di discarica a cielo aperto non troneggiava a Torre Maura, con il dovuto rispetto dei residenti di quel quartiere, ma sulla Cristoforo Colombo a 10 minuti a piedi  dalle mura Aureliane, davanti a quella che è una cisterna di epoca romana.

Lo spettacolo rappresentato dalla foto  si presenta  all’altezza del numero 142 a fianco di quello che fu il palazzone della Sparkle/Tim da anni sfitto e sul quale spiccano gli inutili cartelloni con “affittasi”, del fondo immobiliare della immobiliare che non pare si dia un gran da fare per trovare nuovi affittuari.  

La discarica è a  200 metri da Largo Fochetti dove hanno sede il gruppo Espresso/Repubblica e Unicredit, con Habitat all’angolo della circonvallazione Ostiense e a 100 metri da un hotel a 4 o 5 stelle che certamente non ci guadagna in immagine se gli sventurati ospiti dovessero percorrere quel tratto di marciapiede in direzione di piazza dei Navigatori.

Quello che viene letteralmente sversato in questa centralissima mini discarica risulta evidente dalla foto di prima dell’incendio, ma quello che lascia perplessi è l’indifferenza di Ama e del municipio della Garbatella che, almeno in parte potrebbero risalire alle responsabilità degli zozzoni in considerazione della qualità dei rifiuti abbandonati (contenitori, imballaggi, cartoni, sacchi mai ritirati da anni, bottiglie ecc) mentre fanno bella mostra anche cassonetti sventrati in attesa del prossimo incendio doloso.

Hic sunt zozzones di ogni tipo che approfittano del fatto che quella discarica è prospiciente ad un terreno abbandonato di proprietà di qualche ente pubblico dove la giungla arborea viene sfalciata forse una volta l’anno, ma dal quale guizzano spesso, a detta dei residenti, ratti e altro genere di fauna.

Insomma un vero e proprio schifo malrecintato (compreso fra la Colombo e Via Padre Semeria) che sino ad almeno tre anni fa era considerata zona archeologica con degli scavi avviati e frettolosamente ricoperti dalle ruspe, probabilmente per la mancanza di fondi al proseguimento degli stessi.

E questo, lo ripetiamo in un’area che da un lato e dall’altro della strada comprende uffici e enti importanti, ma dove i vandali si permettono di dare fuoco dolosamente alla monnezza. E poi dicono che le imprese fuggono da Roma…..

Giuliano Longo

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