In relazione a notizie di stampa, che alludono a presunti danni economici che l’azienda avrebbe subito a seguito della restituzione tardiva di alcuni buoni pasto scaduti, Atac precisa che si tratta di una notizia destituita di ogni fondamento.
Le convenzioni firmate con il fornitore prevedono infatti espressamente che i ticket non goduti debbano essere restituiti entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di scadenza.
Atac ha reso tempestivamente i ticket non utilizzati, per ciò non solo non ha subito alcun danno economico, ma ha anche evitato eventuali danni futuri che si sarebbero verificati qualora l’azienda non avesse proceduto a tale restituzione.
La stessa convenzione, infatti, prevede che il fornitore dovrà emettere entro 45 giorni dalla ricezione dei buoni pasto scaduti una nota di credito in favore di Atac. Riportare che Atac avrebbe provocato per negligenza un danno è non solo falso, ma anche diffamatorio. Così in un comunicato Atac.