Vicenda Alitalia, vertice al Mise. UGL: «Salvaguardare l’attuale perimetro aziendale»

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Nella giornata di ieri si è tenuto il primo incontro tra il Governo, rappresentato dal Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio, dal Sottosegretario allo sviluppo Economico Andrea Cioffi e dai Dirigenti dei vari Ministeri coinvolti nella vertenza Alitalia e le Rappresentanze Sindacali.

L’incontro inaugura una serie di ulteriori momenti di confronto che saranno programmati nel breve periodo, per garantire una costanza d’informazione, nell’evoluzione delle azioni che saranno messe in campo dal Governo, per le imminenti scadenze riferite alla vendita ed alla restituzione del prestito ponte; scadenze che saranno, per dichiarazione del Ministro, tutte rispettate.

Il ministro Luigi Di Maio, ha confermato inoltre la sua diretta partecipazione in tutta la fase della vertenza Alitalia, volendo assicurare che il rilancio di quest’azienda, sia concretamente realizzato, ritenendo questo settore industriale fondamentale per tutti i Lavoratori e l’Italia. In merito all’eventuale partnership con un altro operatore straniero, non sono stati fatti nomi ma è chiaro che i contatti proseguono e che a brevissimo saranno resi noti.

E’ di ieri sera la notizia che Ferrovie dello Stato avrebbe manifestato il proprio interesse alla partecipazione nella NewCo, notizia che dovrà essere confermata ma che è in linea con le dichiarazioni tese a confermare la partecipazioni di soggetti privati e pubblici nella NewCo.

E’ stato inoltre confermata la presenza dello Stato all’interno della equity della NewCo che verrà costituita e la Cassa Depositi e Prestiti potrà intervenire per sostenere i necessari investimenti per l’acquisto degli aeromobili.

Il Governo ha confermato l’intenzione di procedere in tal senso e questo obiettivo sarà perseguito attraverso norme legislative speciali, che saranno inserite in uno dei prossimi decreti in fase di scrittura e comunque il tutto avverrà entro la scadenza della prossima legge di bilancio.

«Come Ugl Trasporto Aereo – si legge in una nota del sindacato – abbiamo ampiamente illustrato e motivato la necessità che l’attuale perimetro aziendale debba essere comunque salvaguardato, attraverso specifiche aree di business e che è necessario, inoltre, riportare sotto il diretto controllo di Alitalia la manutenzione aeromobili confortando le nostre tesi, con tutti i dati riferiti alla crescita del Trasporto Aereo italiano. In merito al Fondo di Solidarietà del Trasporto Aereo, abbiamo ricevuto ampie rassicurazioni in riferimento alle principali criticità sollevate anche da UGL TA, in particolare quelle collegate all’esigenza di rinnovare la fonte di finanziamento di FSTA (attraverso il rinnovo delle addizionali comunali) che, come noto, scade il prossimo 31 dicembre. Abbiamo inoltre ribadito – continua la delegazione sindacale – la necessità di azioni concrete in piena e totale discontinuità con il passato per ristrutturare l’intera industria del Trasporto Aereo Italiano che può incidere ben oltre le previsioni del  (3.6%) del PIL nazionale  per il rilancio dell’economia del Paese e che ha subito l’onta di anni di abbandono politico, consentendo le note azioni di sciacallaggio industriale».

In sintesi, un primo incontro positivo che lascia intravedere un’inversione radicale di marcia nell’approccio alla questione Alitalia ed una nuova intuizione politica per far sì che questa società e quest’industria, possano divenire (per la prima volta) fondamentali per il nostro Paese.

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