Lazio, Fondi Ue: botta e risposta sui controlli. M5S attacca l’amministrazione Zingaretti

La Regione Lazio spiega alcuni passaggi rispondendo a Di Battista che ha dichiarato: "La Regione, almeno stando a quanto riportato nel report degli ispettori Ue sull'uso dei fondi comunitari, sembra essere stata usata come una banca"

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“Solo chi conosce poco e male la materia dei Fondi Europei può alimentare sospetti e falsità sui rilievi della Direzione Lavoro della Commissione sull’Autorità di Audit della Regione Lazio. Si tratta infatti di una procedura del tutto ordinaria, che per altro riguarda soltanto una parte minima dei progetti promossi dalla Regione: soli 8 progetti su 8.000 (lo 0,1%) che ricordiamo non sono stati bocciati, ma sono soltanto sottoposti a una fase di verifica”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Diverse le prese di posizione su questo argomento, tra cui il deputato M5S Luca Frusone: “Il report degli ispettori Ue sull’uso dei fondi comunitari da parte dell’amministrazione Zingaretti certifica chiaramente che il Pd avrebbe usato la Regione come un bancomat per aiutare gli amici degli amici. E’ il solito copione e non ci stupiamo, purtroppo. Ma ora i giochi sono finiti, ora ci siamo noi a vigilare sulla macchina pubblica regionale”.

Nella stessa nota, invece, la Regione precisa: “Ora la Regione Lazio presenterà le controdeduzioni e, come spesso accade, contiamo che i progetti vengano approvati. È fisiologico che, su una mole enorme di progetti, vi siano verifiche da parte della Commissione, accade in ogni regione europea. Per questo è prevista una fase di controllo ed è proprio per questa ragione che in fase di progettazione si prevede un overbooking, ossia un portafoglio di progetti aggiuntivi finanziati con risorse regionali che possano sostituire quelli eventualmente ritenuti in ultima istanza non conformi alle procedure europee”.

Alessandro Di Battista del M5S ha dichiarato: “Dopo banca Etruria ed Mps anche la Regione Lazio, almeno stando a quanto riportato nel report degli ispettori Ue sull’uso dei fondi comunitari sotto la guida Zingaretti, sembra essere stata usata come una banca. Come un’altra banca del Pd. Qui si evince un sistema collaudato che conosciamo da tempo, attraverso il quale il Partito Democratico ha messo in ginocchio il Paese e, nel Lazio, ha affossato la sanità pubblica”.

“Anche la Regione Lazio li ha previsti – si legge anche in un lancio dell’Agenzia Dire che riportava la nota della Regione -, dunque neanche un euro tornerà a Bruxelles. In ogni caso, è frutto della malafede o di grande ignoranza in materia agitare il sospetto che vi siano irregolarità o illeciti nella segnalazione degli ispettori: si tratta eventualmente solo di spesa ritenuta non conforme sotto l’aspetto meramente procedurale agli stretti obiettivi della programmazione. Nessun illecito, nessuno spreco. Per questo motivo, la Regione Lazio per tutelare la propria onorabilità querelerà chiunque continui a diffondere notizie false e diffamanti”.

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