Bracciano, Minnucci (PD): “Quelli di Acea si comportano da padroni del lago, col supporto del Comune di Roma”

L'intervento del consigliere della Regione Lazio ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”

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Emiliano Minnucci, consigliere PD Regione Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Riguardo il nuovo scontro tra Comune di Roma e Regione sul Lago di Bracciano. “Acea è tornata alla carica in modo arrogante chiedendo al tribunale delle acque di annullare l’ordinanza regionale sui prelievi dal lago –ha affermato Minnucci-. Prima Acea e poi il sindaco di Roma incomprensibilmente mettono le mani avanti per prepararsi ad una nuova estate di battaglia. Il Comune deve chiedere ad Acea di fare gli investimenti che servono per le riparazioni e procedere al rafforzamento dell’acquedotto del Peschiera. Quelli di Acea si comportano come se fossero i padroni del lago, col supporto del Comune di Roma”.

“E’ una cosa incomprensibile – aggiunge -, perché il Lago di Bracciano è patrimonio di tutti. Le alternative ci sono, però costano e quindi vogliono continuare a prelevare dal lago di Bracciano. OggiAcea deve fare dei profitti e dunque prelevare l’acqua dal lago di Bracciano, che è già pulita, significa fare profitti a zero impatto, senza dover spendere un euro. Questo però non si fa sulla pelle dei cittadini, sulla vita di un bene ambientale”.

“Chiediamo alla Regione di fare i passi che vanno fatti – conclude -. Bisogna resistere in tutte le sedi a questo attacco nei confronti dell’ordinanza. Bisogna anche mettere un contatore pubblico presso i tubi di prelievo di Acea, che non può essere controllata. E infine credo che quella concessione risalente agli anni ’80 vada ricontrattata, dando più potere di controllo agli enti locali”.

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