Rifiuti “non conformi”, i chiarimenti della Regione sul caso Ecosystem

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Il caso Ecosystem riguardo i rifiuti non conformi conferiti da alcuni Comuni della provincia di Roma arriva in Regione. Con una nota scritta inviata alla redazione de Il Corriere della città si chiariscono le autorizzazioni rilasciate alla società dei rifiuti.  Secondo gli allegati della lettera di Rida Ambiente, che ha segnalato per prima il caso, questi comuni conferiscono un rifiuto che ha un organico che varia dal 19 al 20%. Il caso più eclatante è Ardea, che fa una differenziata del 35%. Secondo le disposizioni, l’organico nei rifiuti consentito per il trattamento meccanico ad impianti come Ecosystem è del 15% massimo e la differenziata deve partire da una percentuale del 65%.

Così risponde la Regione Lazio.

“L’autorizzazione Integrata Ambientale di Ecosystem è uscita da circa un mese e mezzo, in pratica hanno attivato l’AIA dal 1 marzo 2019. Le prescrizioni sull’autorizzazione sono chiare: Ecosystem può prendere solo il rifiuto per cui è autorizzato, vale a dire rifiuto indifferenziato secco con bassa presenza di sostanza organica, da parte di quei Comuni che hanno la raccolta differenziata. A dover vigilare sulla corretta consegna del rifiuto giusto è sia il Comune o l’azienda di gestione, sia l’impianto che deve accettarlo, in base ad omologhe e verifiche precise.

I Comuni sono responsabili della corretta gestione dei rifiuti, mentre gli impianti del corretto trattamento dei rifiuti.

Arpa Lazio, anche su richiesta della Regione, verifica periodicamente il funzionamento degli impianti e la qualita’ del rifiuto trattato.”

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