Monterotondo: tre ladri assaltano casa, il padrone spara: ecco la ricostruzione

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    I tre fermati, interrogati dal pubblico ministero della Procura di Tivoli, titolare delle indagini, hanno ammesso di essere gli autori del tentato furto. I due maggiorenni sono stati condotti al carcere di Rebibbia, a Roma, con udienza di convalida del gip del Tribunale di Tivoli fissata alle 10 di oggi, mentre il minore e’ stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli di Roma, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma.
    Il Gip del Tribunale di Tivoli, all’esito dell’udienza di convalida che ha visto i due fermati confermare la loro responsabilita’ in ordine al tentato furto, ha disposto la convalida del fermo e la custodia in carcere per entrambi gli indagati per pressanti esigenze cautelari. Sono in corso le indagini, con gli approfondimenti medici e tecnici-balistici (questi ultimi che saranno forniti a breve dal Ris di Roma), per accertare l’esatta dinamica degli eventi occorsi all’interno dell’abitazione, dove la vittima del furto, P.A., ha esploso non meno di cinque colpi.
    L’iscrizione nel registro degli indagati di P.A. per eccesso colposo di legittima difesa, costituisce conseguenza del ferimento di uno degli autori del tentato furto, sia sulla base della legge oggi vigente sia della legge 26 aprile 2019 n. 36, pubblicata sulla G.U. del 3 maggio 2019, che entrera’ in vigore il 17 maggio 2019. Le indagini devono verificare la sussistenza dei presupposti della legittima difesa e/o dell’eventuale eccesso colposo e saranno completate nel piu’ breve tempo possibile.

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