Sos liquami, niente bagno da Pomezia ad Ardea

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Fuocoammare Pietro Bartolo

Niente bagno da Ardea a Pomezia, sul litorale a sud di Roma, fino al confine con la zona di Ostia. I sindaci dei due Comuni hanno firmato una ordinanza di divieto di balneazione lungo le loro coste a seguito di una segnalazione della Capitaneria di Porto: un presunto scarico di liquami-fanghi dai fossi dell’Incastro e di Rio Torto.

«Il sindaco di Ardea Mario Savarese – spiega infatti una nota – ha firmato un’ordinanza urgente di divieto di balneazione temporaneo nel tratto di mare lungo tutta la costa del Comune.

Si tratta di un divieto temporaneo in attesa di nuovi accertamenti di Arpa Lazio sulla qualità delle acque».

A ruota è arrivata l’ordinanza gemella del sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà: «Ho appena firmato l’ordinanza per il divieto di balneazione dal fosso di Rio Torto al canale di Campo Ascolano – scrive il primo cittadino – A seguito di un presunto scarico di liquami non meglio identificati nei canali di Rio Torto e Incastro nel comune di Ardea, si è verificato il cambiamento di colore dell’acqua di mare lungo gli specchi acquei ricadenti nei comuni di Ardea e Pomezia. I depuratori non hanno manifestato malfunzionamenti», sottolinea Zuccalà, che conclude: «In attesa dei risultati definitivi delle analisi di Arpa, in via precauzionale, è temporaneamente vietata la balneazione nel tratto di costa indicato».

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