Riapre il Parco del Tuscolo, la Pompei di Roma

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“Dalle rivelazioni dall’alto si intuiva un lungo allineamento. Abbiamo aperto e ci siamo trovati davanti a un muro lungo 29 metri della Chiesa medioevale, con tanto di ossari e gallerie sepolcrali in facciata, sulle colonne delle antiche terme romane. E’ tutto dipinto e affrescato, ancora con mosaici, tiepidarium e frigidarium. Dai bolli, sono sicuramente adrianee”. Per vederle pienamente, raccontano gli archeologi, si dovra’ attendere la nuova campagna di scavi del 2020, ma tra il Teatro da duemila posti, il Tempio di Mercurio, la Fontana Arcaica, il Foro, per la prima volta torna a prendere forma l’antica Tusculum, centro nevralgico che leggenda vuole fondato da Telegono, figlio di Ulisse e della Maga Circe, divenuto residenza estiva di imperatori e senatori, da Cicerone a Tiberio, e ribattezzato nell’800 la “Pompei alle porte di Roma”.
Dopo un anno di chiusura e con un percorso di visita tutto nuovo attraverso l’antica via dei Sepolcri fin sul Decumano, riapre cosi’ le sue porte il Parco Archeologico e culturale di Tuscolo, al centro del progetto Il luogo primitivo dell’anima, finanziato per un milione e 200 mila euro dalla Comunita’ Montana Castelli Romani e Prenestini, che ha permesso i lavori di riqualificazione, scavo e restauro dell’intera area. E che prosegue con il rinnovo siglato oggi dell’accordo di collaborazione con la Escuela Espanola de Historia y Arquelogia en Roma-CSIC che dal 1994 ha realizzato qui oltre 20 campagne di scavo. In programma per la riapertura, il 13 e 14 aprile, due giornate di eventi tra laboratori didattici, visite guidate e trekking.

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