Farmaci personalizzati per i tumori cerebrali

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«Una nuova tecnica, elaborata dai ricercatori dell'Istituto Neurologico "Carlo Besta" di Milano, consentirà di individuare in laboratorio quali sono i farmaci più efficaci per ogni paziente per intervenire e curare le patologie di carattere cerebrovascolare e rallentare la crescita dei tumori, quali il glioblastoma, il più aggressivo dei tumori cerebrali».

Così in una nota diffusa dall'Istituto, che aggiunge: «Si tratta di un approccio che era sinora impossibile. Fino ad oggi, infatti, le cellule dei vasi sanguigni cerebrali potevano essere tenute in vita in laboratorio solo per un tempo insufficiente e in numero troppo ristretto. Questa tecnica potrà permettere di sviluppare in futuro terapie che abbiano come target i vasi cerebrali, personalizzandola per ogni singolo paziente».

La ricerca, pubblicata dall'importante rivista scientifica internazionale "Nature Protocols", è stata compiuta da Stefania Navone ed è stata coordinata da Eugenio Parati, direttore del Dipartimento di malattie cerebrovascolari dell'Istituto Neurologico Besta.

«Questo articolo, tutto italiano – dichiara il direttore Eugenio Parati – è un importante contributo allo studio del sistema vascolare umano in quanto consentirà per la prima volta di isolare e coltivare endotelio cerebrale umano in laboratorio».

Le colture di cellule endoteliali cerebrali, cioè le cellule del tessuto che forma le pareti dei vasi sanguigni, rappresentano un «modello unico e insostituibile per lo studio in vitro delle caratteristiche di questo sistema coinvolto in numerosi processi, quali l'infiammazione, la rigenerazione e l'angiogenesi tumorale». (Dire)

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