La Rai è una grande famiglia

Parenti in sede: ciclicamente esce una lista nella quale si possono ammirare interi alberi genealogici all’ombra del cavallo

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Che grande famiglia è la Rai, capace di accogliere e di allattare al suo seno intere dinastie. È divertente questa cosa dei parenti in Rai, ciclicamente esce una lista nella quale si possono ammirare interi alberi genealogici all’ombra del cavallo. Ci sono parentele eccellenti esterne, come figlia di, nipote di, moglie di, ministri, sottosegretari, insomma potentati politici e parentele interne per cui puoi trovare fratelli e sorelle che fanno prima a fare una riunione di famiglia varcato il tornello che ad aspettare una ricorrenza natalizia.

La modalità ricorda quella con la quale i figli cadetti delle grandi famiglie nobili, quelli che non avevano diritto ad ereditare alcunché, venivano dirottati a “far carriera” nella Chiesa. Esilarante poi è un modello che risale alla notte dei tempi e che è da compilare se si viene ospite in qualche trasmissione a titolo oneroso o gratuito o se si viene contrattualizzati in qualsivoglia forma dove viene chiesto di barrare la casella se si hanno parenti in Rai. E qui torniamo ai giorni nostri.

Avrete letto della recente infornata di dirigenti, 15, nominati da Campo Dall’Orto per valorizzare le risorse interne: in realtà pare sia stata una mossa per mettere a tacere i mugugni dell’ADRAI, l’associazione dei dirigenti, che si lamentava per l’ultima infornata di esterni provenienti guarda caso sempre dall’area di MTV. Ma cosa c’entra questa notizia con la tendenza “familistica” della Rai? C’entra perché tra i neo dirigenti pare ci sia un clamoroso caso di parentela con un alto dirigente della prima rete: una relazione nata in azienda e consolidatasi nel tempo.

La nomina a dirigente pare che abbia scatenato uno strano fenomeno di affollamento della casella postale di Antonio Campo Dall’Orto con segnalazioni rigorosamente anonime di quanto questa relazione configurerebbe un inequivocabile caso di conflitto di interessi. Una cosa è certa, se si eliminassero le parentele in Rai si risolverebbe in una sola mossa la questione della sovrabbondanza dei dipendenti. Potrebbe essere un’abile mossa per sanare il bilancio ma si sa, la famiglia viene prima di tutto e dove si mangia in due si mangia anche in tre e così via.

Bob