“Il pollice verde sono io”, Sardella e Raspollini: «Il nostro obiettivo è di far bene»

«Linea Verde ha costi più alti di noi e non mi pare che sul piano del risultato editoriale sia così diversa»

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Dal 29 agosto è partita una trasmissione nuova su La7 dal titolo “IL POLLICE VERDE SONO IO”, con Luca Sardella, per la regia di Carlo Raspollini. Ce ne siamo occupati alcuni giorni fa con un pezzo dal titolo “A volte ritornano stancamente dagli anni ’90. Su La7 Sardella e Raspollini” ma entrambi hanno chiesto una rettifica per alcune inesattezze e presunzioni errate che erano contenute nel nostro articolo.

«Nell’articolo – dice Raspollini – venivamo definiti “gli indesiderati” e non si capisce né perché ne da chi. Sono circa 40 anni io e 30 anni Luca che svolgiamo il nostro lavoro in radio e televisione e nessuno mai, in tutto questo lasso di tempo, ci ha dimostrato di non desiderare la nostra presenza. Da chi io non sarei desiderato? Lo sapete voi? In questi ultimi due anni ho lavorato sempre, ho avviato progetti con diverse tv e adesso è arrivata La7».

Per Sardella «nel caso de La7 tutto è nato da un accordo con Urbano Cairo per fare un tentativo di allargare la programmazione della sua emittente a tematiche dell’agro alimentare e del benessere. In genere sulla stampa si tende a fare confusione tra programmi che sembrano simili e non lo sono.  La verità è una sola che vi piaccia o meno, il pollice verde della tv sono solo io!! Nulla togliendo a tutti gli altri conduttori che pur essendo molto bravi non sono dei tecnici del settore come me e non possono avere la mia competenza nel settore del verde. Il nostro programma IL POLLICE VERDE SONO IO si basa su degli aspetti di novità che il vostro articolista non ha colto. E’ un programma che si occupa di tutta l’area benessere e dove l’agro alimentare è finalizzato alla prevenzione e difesa della salute. Nel corso delle puntate io sottolineo sempre gli aspetti salutari di certi ingredienti e dei principi attivi contenuti negli ortaggi e nella frutta. Un taglio che non c’è negli altri programmi di cucina o nei reality che poco hanno a che vedere con l’informazione gastronomica. Indesiderato? Meno male perché vanto di aver lavorato per le reti Rai, Mediaset ( Striscia la notizia) ed ora anche per La7».

Il dubbio è che si tratti solo di un esperimento de La7, vista la programmazione di solo sei puntate tra agosto e settembre.
«Gli esperimenti – afferma Raspollini – si fanno quando si rischia di meno. La Rai non ne fa quasi più. Almeno qui abbiamo trovato qualcuno che sa rischiare e vuole rischiare. Solo sei perché vogliamo testare il pubblico e la rete su certi argomenti. La messa in onda contro le repliche di Linea Verde (che ho guidato per dieci anni) e contro Mela Verde è stata voluta. Quella è la fascia giusta per certi temi, che però potrebbero essere anche da prima serata con un taglio diverso, più d’inchiesta. Per anni l’ho detto a Raiuno forse ci riusciremo con La 7!».

«Il test – dice Sardella – ovviamente non riguarda me, ormai si sa cosa posso fare e cosa sono capace di fare, riguarda la risposta del pubblico e il format ma anche la squadra . Questo è un programma che La 7 non paga, è completamente autofinanziato… dovevamo capire se eravamo in grado di reggere in questo periodo a una operazione del genere e i fatti ci hanno dato ragione. La 7 è una tv commerciale, noi siamo autofinanziati, è del tutto legale e logico che io, musicista, utilizzi delle mie musiche  nel programma che conduco e per il quale rischio in prima persona.
Io ho alle spalle vari programmi, da La vecchia fattoria a Garden a collaborazioni con Michele Guardì a Linea Verde Orizzonti, dove raggiungevo ascolti del 26 – 27% anche nel 2013… Fu in quella occasione che il direttore di Rai 1 mi affidò a Carlo Raspollini per la parte autorale, lui era allora il Capo Autore di alcuni programmi del mattino di Rai uno e con un discreto successo». E per il futuro prossimo non c’è fretta: «Aspettiamo di incontrare Urbano Cairo per fare il punto della situazione. Siamo fiduciosi perché il programma ha centrato i suoi obiettivi. Abbiamo alzato l’ascolto nella fascia. Siamo riusciti a realizzare un’ora a settimana di programma in esterna nel mese di agosto, con la gente in vacanza e un clima torrido e usando mezzi tecnici adeguati: tre camere, braccio, steady cam, elicottero.. che dire? Linea Verde – conclude Sardella – ha costi più alti di noi e non mi pare che sul piano del risultato editoriale sia così diversa. Il nostro obiettivo è di far bene, portando dalla nostra anche i più scettici! Vedere per ricredersi!».

L’obiettivo, insomma, è chiaro. «Il nostro scopo non è battere le corrazzate di Canale 5 e di Raiuno ma di marcare una presenza senza pesare sulle tasche dei cittadini – precisa Raspollini. E’ vero. Io non avevo lavorato mai con Luca prima di allora. Non c’è nessuna “coppia verde”. Dal nostro incontro è partita una collaborazione e siamo stati ben felici di dare vita a questo programma, riscoprendo la stima e l’affetto di molti amici e professionisti. Tutto è alla luce del sole e per me lo è sempre stato in 40 anni. Di cosa, quindi, dovremmo vendicarci?»

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