Luciana Littizzetto, pagata dalla Rai gioca con Maria De Filippi

La comica sarà protagonista di un lungo siparietto con Belen Rodriguez in una puntata di “C'è posta per te”, che andrà in onda sabato prossimo, proprio contro il debutto di Ballando con le stelle

0
678
Luciana Littizzetto
Luciana Littizzetto

Ve lo immaginate un campione di calcio che tutto l’anno gioca e prende i soldi da una società, che nella partita decisiva e determinante cambia casacca e gioca contro la squadra che lo paga, salvo poi rientrare come se niente fosse in campo la settimana dopo?

LUCIANA LITTIZZETTO ALLA CONCORRENZA

Una situazione impossibile. Che scatenerebbe le ire dei tifosi, dei giornalisti e di tutti gli appassionati neutrali. Eppure è quello che accade puntualmente in tv da qualche anno. Il campione di calcio è in realtà una campionessa di comicità e si chiama Luciana Littizzetto. Tutte le domeniche si esibisce nel salotto radical chic di Fabio Fazio, è ormai un volto storico delle fiction Rai, ma quando Maria De Filippi chiama, la Litti moralista si dimentica tutto e, per almeno 80mila buone ragioni partecipa a “C’è posta per te” regolarmente contro il programma Rai di turno.

Leggi anche: Rai Uno, Ballando con le stelle 2016: si torna in pista sabato 20 febbraio

SIPARIETTO CON BELEN A C’E’ POSTA PER TE

Dopo aver allegramente preso a colpi di share Antonella Clerici, Luciana Littizzetto sarà protagonista di un lungo siparietto con Belen Rodriguez in una puntata già registrata di “C’è posta per te”, che andrà in onda sabato dopo Sanremo proprio contro il debutto di Ballando con le stelle, forse l’ultimo programma Rai rimasto vivo, malgrado la concorrenza.
Ora, che la De Filippi faccia campagna acquisti è più che lecito, ma che la Rai permetta a un’artista pagata con il denaro pubblico di dare man forte alla concorrenza contro un programma Rai non è ammissibile. Che cosa dice il Direttore Generale Campo Dall’Orto?

Leggi anche: Rai Uno, il cast di Ballando con le stelle tra curiosità e prime impressioni

E’ questo il senso del servizio pubblico? Usare i soldi del canone per pagare una comica che poi rema contro i pochi programmi che raccolgono pubblicità? Se ci fosse un CdA forte partirebbe un’interrogazione, ma forse sono tutti troppo impegnati a tenersi la poltrona e a inseguire i propri interessi piuttosto che occuparsi di quelli pubblici.

Leggi anche: Rai Uno, Io non mi arrendo: la vera storia di Roberto Mancini

Lucignolo