Rai, con “Politics” minuti contati per i politici. Ma Semprini…

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Neanche è iniziato e già Politics solleva polemiche. In onda da martedì 6 settembre su RaiTre, alle 21.30 al posto di Ballarò, il nuovo talk show politico attira l’attenzione soprattutto degli addetti ai lavori.

Coraggiosa la scelta del direttore di rete, Daria Bignardi: non solo affida il nuovo talk show politico a un volto non famosissimo, ma lo va a pescare su Sky. Si tratta di Gianluca Semprini: per lui chiamata diretta, assunzione a tempo indeterminato in Rai come caporedattore. Prevedibile la reazione forte dell’Usigrai, del “solito” Michele Anzaldi e di Maurizio Gasparri, con quest’ultimo che sottolinea l’attesa dei giovani vincitori di concorso costretti al precariato. Non bastasse la scelta di un esterno, in un periodo di vuoti di organico e spending review per l’azienda, a scatenare le rimostranze interne è anche l’atteggiamento del giornalista a suscitare perplessità.

Semprini infatti si era reso protagonista di una perigliosa polemica con i suoi attuali colleghi. In tempi di rinnovo del contratto dei giornalisti Rai, criticò quelli che si lamentavano dei tagli allo stipendio operati da Renzi e si arrischiò a giudicare aspramente gli alti guadagni dei giornalisti Rai. Era il primo giugno 2014 e in un post sul suo blog si dichiarò ripetutamente “umiliato” da tracotanza, appoggi politici, dallo stesso essere “giornalista di Stato” dei colleghi di Saxa Rubra. Salvo poi, accettato l’incarico, abbassare il tono della polemica. Piuttosto prudente, da uno che la direttrice della “All News Sky” Sara Varetto riteneva “non moderato”. Ma che anni fa Renato Stanco su “Lettera 43” definì “grande equilibrista”, con cuore a sinistra e cervello al centro. E già fa arrabbiare Brunetta e Adinolfi con i solo promo del programma. Chiamiamola gaffe, o forse solo provocazione, sarà stata proprio quella netta presa di posizione pro Renzi ad attirare l’interesse della Bignardi?

Gianluca Semprini, romano, classe 1970, gavetta in radio, oltre all’esperienza su Sky Tg24, autore di libri sul terrorismo di destra, si definisce su Twitter “giornalista Rai, quattro figli, qualche confusa opinione personale”. “Uomo dei confronti” – dalle primarie del 2012 alle ultime amministrative e ora con Politics – ovvero arbitro implacabile cronometro alla mano delle interviste “a due” che contrappongono due candidati sottoposti alle stesse domande con lo stesso tempo a disposizione. Un format mutuato dal giornalismo anglosassone che sembra rivoluzionario al pubblico italiano abituato agli show teatrali dei politici da Porta a Porta in poi.

Il saggio e implacabile Carlo Freccero boccia la trasmissione su tutta la linea, anche nell’opposizione a Floris col suo “Di martedì”, che pure non brilla certo per gli alti share. Semprini ha 90 minuti a disposizione per dimostrarci il contrario. Che l’effetto volti nuovi funzioni anche sulla più intelli..gentia delle reti Rai?