Politics contro Di Martedì: l’ex antagonista Giannini ospite del programma di Floris

Prima puntata per Semprini senza il grande botto, vedremo stasera se lo studio e la conduzione “all’americana” lo premieranno

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La serata del martedì si svecchia: rigorosamente under 50 i protagonisti della competizione dei talk show. Gianluca Semprini con Politics, Rai Tre alle 21.10, prende il posto di Ballarò di Giannini ed è seguito dal Mi Manda Raitre di Salvo Sottile. Ma stasera torna anche Giovanni Floris col suo Di martedì.

CROZZA A DI MARTEDI’ FINO A FINE ANNO A La7 – il programma di Floris è ritenuto a ragione uno dei programmi di punta: nel difficile faccia a faccia con il Ballarò di Massimo Giannini, in diverse occasioni nella scorsa stagione è riuscito a vincere la battaglia dello share. Quest’anno, di fronte alla segmentazione degli argomenti nel palinsesto di Rai Tre, rivendica l’unicità di un format che contiene in sé politica, economia, alimentazione e cultura. Con quel tocco di unicità garantito dalla satira di Crozza, che assicura la sua presenza fino a dicembre.

Il ritorno di Ballarò completa il ciclo delle trasmissioni di informazione della rete di Cairo, già ripartiti L’aria che tira, Tagadà, Otto e Mezzo e tutta la nostra offerta in prime time, La Gabbia Open, Piazzapulita, inoltre partirà Sì e No, e il debutto di Minoli.

DA BALLARÒ A DI MARTEDÌ IL RITORNO DI GIANNINI – In questa prima puntata ospite politico Pierluigi Bersani, ma nota di “colore” tv è il ritorno di Massimo Giannini come ospite del programma. Un effetto straniante cui la tv di questi anni ci sta abituando: l’ex competitor di Floris, che aveva sostituito a Ballarò, torna ora in versione ospite, nella prima puntata e probabilmente nel prossimo mese. Per il padrone di casa, avere l’ex antagonista in trasmissione non rappresenta nulla di strano, visto che di fatto lo staff a Di Martedì era in buona parte costituito da una squadra di ex Ballarò. Tutti insieme a contrastare la neonata Politics…

SEMPRINI E SOTTILE SU RAITRE – Discrete le critiche su Politics e la sua pretesa di confronti equi grazie agli interventi cronometrati. Regola cui difficilmente i politici si attengono, come dimostrato da un Tremonti in ottima forma dialettica. Il forfait del grillino Di Maio ha certamente influito sul mancato “botto” del programma che comunque ha ottenuto un 5,5% di share e già il Codacons aggredisce e ne chiede la chiusura per bassi ascolti. Vedremo stasera se lo studio e la conduzione “all’americana” premieranno Semprini dopo il battesimo del fuoco.