Quanto è alta Fiorella Mannoia

La vita privata, la carriera e le cinque partecipazioni a Sanremo

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Fiorella Mannoia è una delle voci più amate della canzone d’autore italiana. Nata a Roma il 4 aprile 1954, è del segno dell’Ariete ed è alta 1,74 metri.

VITA PRIVATA

Fiorella Mannoia, 62 anni (63 fra due mesi), è estremamente riservata riguardo al sua vita privata. Non ha figli e non è sposata, anche se ha avuto due lunghe storie: la prima con Domenico “Memmo” Foresi, cantautore, compositore e produttore discografico; la seconda con Piero Fabrizi, musicista, compositore e chitarrista, con cui è stata dai trenta ai cinquant’anni.

CARRIERA

Capitolina di nascita ma milanese d’adozione, Fiorella Mannoia è tra le pochissime artiste ad essere riuscite a combinare il fascino della discrezione e della misura con un’intensità interpretativa coraggiosa e policroma. Camaleontica e appassionata, ha saputo costruirsi dalla metà degli anni Ottanta la necessaria credibilità per diventare la voce e il controcanto femminile di una canzone d’autore storicamente declinata al maschile. Erede della grande tradizione delle interpreti, ha realizzato la sua carriera cambiando pelle a ogni nuovo disco, traendo sempre nuovi stimoli dalle collaborazioni più disparate, da quella storica con Ivano Fossati a quella più recente con Giuliano Sangiorgi. Del progetto fa parte anche “Perfetti Sconosciuti”, il brano scritto da Fiorella Mannoia con Cesare Chiodo e Bungaro e che le è valso (al suo debutto come autrice e interprete di una colonna sonora) il Nastro D’Argento 2016 per la “Migliore Canzone Originale” nell’omonimo film diretto da Paolo Genovese. Una ritrovata passione, quella per il cinema, per Fiorella, che torna sul grande schermo nel film di Michele Placido “7 Minuti”, in cui ha recitato il ruolo di una delle protagoniste.

SANREMO

Per ben cinque volte Fiorella Mannoia ha calcato il palco del Festival di Sanremo come concorrente riuscendo, fino ad ora, ad aggiudicarsi due volte il Premio della Critica. La prima volta è stata nel 1981 con la canzone “Caffè nero bollente” scritta da Mimmo Cavallo e Rosario De Cola, con cui si è classificata all’11º posto; nel 1984 è tornata nuovamente sul palco dell’Ariston con il brano “Come si cambia”, scritto da Maurizio Piccoli e Renato Pareti, con cui si è classificata al 14º posto. Nel 1987 ha partecipato al 37º Festival di Sanremo con “Quello che le donne non dicono”, per cui ha ricevuto il Premio della Critica. Il brano, scritto da Enrico Ruggeri e Luigi Schiavone e inizialmente destinato a Fiordaliso, si è classificato all’ottavo posto. Nel 1988 ha partecipato ancora al Festival di Sanremo con “Le notti di maggio”, brano di Ivano Fossati con cui si è classificata al 10º posto, vincendo però per il secondo anno consecutivo il Premio della Critica. In questo 2017 la ritroviamo nuovamente in gara e, questa volta, tra i favoriti per la vittoria, col brano “Che sia benedetta”.