Roma, docente universitario preso a sprangate: arrestato 21enne

La vittima era stata ritrovata priva di sensi e in fin di vita in una pozza di sangue

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Era stato massacrato di botte all’interno del proprio appartamento all’Esquilino, preso a sprangate e lasciato in fin di vita nella sua stessa pozza di sangue. Una violenza agghiacciante di cui Alberto Paris, noto medico e docente dell’università La Sapienza di Roma, era rimasto vittima nel febbraio scorso. E che aveva spinto le forze dell’ordine a dare il via a una lunga caccia all’uomo. Adesso, a distanza di sette mesi, l’autore di quella feroce aggressione, che aveva sottratto al docente i telefoni cellulari, un tablet e del denaro contante, sembra finalmente avere un volto: gli agenti di polizia della squadra mobile di Roma e del commissariato Esquilino hanno infatti arrestato un giovane di 21 anni con precedenti per armi, rapina e stupefacenti.

LE INDAGINI – L’esame della scena del crimine e le modalità del reato avevano fin da subito indirizzato l’attenzione degli investigatori nell’ambito della sfera conoscitiva della vittima: l’autore dell’efferato crimine, infatti, si doveva essere introdotto all’interno dell’abitazione con il consenso del docente. È stata quindi posta particolare attenzione agli ultimi contatti telefonici del medico, avvenuti con un ragazzo romeno abituale frequentatore delle zone a ridosso della stazione Termini. L’analisi dei tabulati telefonici ha permesso di far luce su una serie di contatti intercorsi quel pomeriggio tra quest’ultimo e alcuni suoi connazionali, anche loro gravitanti nel medesimo contesto i quali, nelle fasi immediatamente successive l’efferato crimine, hanno abbandonato repentinamente la Capitale per rifugiarsi nel nord Italia. Non prima, però, di aver venduto uno dei telefoni asportati alla vittima nei pressi della stazione ferroviaria Tiburtina a un loro connazionale.

L’ARRESTO – La prosecuzione delle indagini, effettuate anche con l’utilizzo di attività tecniche e senza la collaborazione della vittima, in quanto priva di conoscenza per alcuni mesi, ha permesso di accertare che Paris era sicuramente entrato in contatto col 21enne, nei cui confronti, ha spiegato la polizia, “sono stati acquisiti gravi elementi in ordine alla sua responsabilità in merito alla sanguinosa aggressione a scopo rapina, che hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma”. Il malvivente, che si serviva di rifugi di fortuna perché senza fissa dimora, è stato quindi rintracciato dagli investigatori all’interno di un edificio abbandonato in zona Cinecittà e arrestato per tentato omicidio e rapina.

 

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