Rogo camper, nomadi: «Probabile omicidio razzista»

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vigili del fuoco

“È molto probabile che si tratti di un omicidio di stampo razzista”. A lanciare l’accusa, parlando con l’agenzia Dire, e’ Marcello Zuinisi, il legale rappresentante dell’associazione Nazione Rom, a proposito del rogo del camper a Centocelle in cui hanno perso la vita tre sorelle rom. La Procura indaga per omicidio volontario, in piu’ sarebbe stato trovato del liquido infiammabile: “E il papa’ delle tre vittime, Romano, e’ in Questura”, mentre gli altri sopravvissuti sono in ospedale. “Ci sono delle telecamere che potranno dire qualcosa- continua Zuinisi- Dentro il camper erano in 13”. Prima di fermarsi in viale della Primavera erano stati al campo via Salviati e poi a quello de La Barbuta: “Evidentemente dove erano ora, un camper isolato con 13 persone dentro, avevano attirato l’attenzione di qualcuno…”. “Noi diciamo che quanto e’ successo e’ la strage dell’esclusione, neanche del razzismo. Perche’ l’esclusione porta al razzismo- dice ancora il legale- Sicuramente ci sono delle responsabilita’ politiche ben determinate. Quali? Governo, Regione, Roma Capitale, perche’ questi amministratori pubblici hanno dei fondi per l’inclusione di rom, sinti e caminanti”.

(foto d’archivio)

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