Gira nei pressi di una scuola con un “cane pericoloso senza guinzaglio e museruola”

Il Codacons lancia una campagna contro i proprietari che non rispettano le norme vigenti: inviata alla Procura un esposto contro un cittadino della capitale

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Foto archivio

Dopo l’ultima tragedia registrata pochi giorni fa nel bresciano, dove una bambina di 14 mesi è stata sbranata da due pitbull, il Codacons lancia una campagna contro i proprietari di cani pericolosi che non rispettano le norme vigenti, e lo fa partendo da Roma, inviando alla Procura un esposto contro un cittadino della capitale fotografato vicino ad una scuola elementare con un cane di grande taglia privo di museruola e guinzaglio.

L’associazione dei consumatori ha documentato come il cane, che sembrerebbe un pitbull, e quindi appartenente alla lista delle razze pericolose stilata in passato dal Ministero della salute, circoli sui marciapiedi del quartiere Prati seguendo il padrone, ma senza che siano adottate dal proprietario le dovute precauzioni previste dalle norme vigenti.

L’Ordinanza 13 luglio 2016 stabilisce infatti che: “Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone,  animali o cose il proprietario e il detentore di un cane adottano le seguenti misure:

  1. a) utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non  superiore  a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree  urbane  e  nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per  cani  individuate dai comuni;
  2. b) portare con se’ una museruola, rigida o morbida, da  applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o  animali  o su richiesta delle autorità competenti”.

Limiti analoghi sono poi fissati dal Regolamento sulla tutela degli animali Accesso ai giardini, parchi ed aree pubbliche, luoghi privati, proprio alla scopo di garantire la sicurezza e l’incolumità pubblica.

Per tale motivo il Codacons ha chiesto alla Procura di Roma di procedere alla identificazione dell’uomo immortalato nelle foto, valutando se il comportamento dello stesso abbia contravvenuto alla normativa vigente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani, e in caso affermativo di procedere all’esercizio dell’azione penale valutando altresì se possa ravvisarsi una corresponsabilità da parte di coloro che, seppur deputati ad attività di controllo e vigilanza, ovvero i vigili urbani, omettono di intervenire e svolgere i propri compiti istituzionali.

 

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