Escalation di furti tra Genzano e Velletri: caccia alla banda

Decine di denunce: residenti e ditte chiedono maggiore tutela. Ecco l'ultimo colpo

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Sta dilagando senza soluzioni di continuità l’escalation di furti che da diverse settimane sta mettendo a ferro e fuoco l’intero territorio, con particolare recrudescenza dei fenomeni nelle zone di Velletri e Genzano.

LA CACCIA – Mentre nelle campagne veliterne si segnalano scene da psicosi, coi residenti costretti a presidiare i cancelli imbracciando i fucili, ormai in subbuglio al minimo movimento sospetto, Genzano continua a fare i conti con la razzia all’intero della Zona Artigianale, dove i sit-in dei malviventi sono ormai all’ordine del giorno.

L’ULTIMO COLPO – Questa notte l’ennesimo colpo dei balordi, che a distanza di 3 settimane dalla prima incursione hanno di nuovo fatto ‘visita’ all’interno della Vetreria ‘Center Glass’, in via degli Artigiani.

Già perlustrata e ripulita nella precedente occasione, quando i balordi si limitarono a far fuori abiti da lavoro, macchine del caffè e persino patatine, questa volta sono tornati sul ‘campo’ e con un’azione certosina hanno guadagnato l’entrata del capannone, assicurandosi di poter agire indisturbati.
Una volta dentro hanno fatto razzia del materiale, smontando pezzo per pezzo un furgone di appena 1 anno e mezzo di vita.
Affranto e sbigottito il titolare, Maurizio De Negri, da noi affiancato appena dopo il misfatto. Sconforto nelle sue parole, per quello che, sommata anche l’altra sua ditta, la Geco Infissi, è il terzo ‘colpo’ perpetrato ai suo danni.

“Così non si può andare avanti – ha esordito, ancora provato per quanto accaduto -. Qui – ha continuato – è diventata ormai una lotta per la sopravvivenza per cercare di campare e tutelare le persone che lavorano. Non è più possibile andare avanti così, se si pensa che l’altra settimana si è arrivati addirittura a sparare ad altezza d’uomo”. Che qualcosa di strano fosse accaduto De Negri lo aveva capito appena giunto presso lo stabile. “Siamo arrivati stamattina, con mio figlio ed altri operai, e ci siamo accorti sin da subito che il blocco del cancello non era al suo posto. Abbiamo poi provato, invano, a ‘schiavare’ la porta d’ingresso; una volta dentro abbiamo notato il reparto del ferro con la porta forzata e abbiamo capito che questi balordi si sono poi fatti strada con una scaletta, passando da una finestrella, barricandosi all’interno della struttura. Pazzesco quanto hanno fatto al furgone, evidentemente smontato su commissione. Hanno fatto fuori il cofano, il paraurti, le porte e persino gran parte del motore”.

Difficile la stima dei danni, anche se di soli materiali si parla già di almeno 8mila euro di perdite. Un durissimo colpo per una ditta che è un punto di riferimento nel settore dal lontano 1989 e che si trova ancora una volta a fare i conti con una situazione angosciante, di fronte alla quale non pare esservi rimedio.
“E’ davvero un pianto – conclude con amarezza De Negri -: non escludiamo, a questo punto, un’azione corale da parte del Consorzio, sperando che qualcuno, anche a livello istituzionale, ci presti ascolto”.
Basti pensare che pochi giorni fa, nonostante la videosorveglianza, anche una carrozzeria nelle adiacenze ha subito un trattamento simile, senza dimenticare la scena da far-west di cui è stato vittima un fabbro, legato e picchiato proprio all’uscita da lavoro, coi ladri che hanno persino sparato un colpo di pistola contro il fratello, giunto in suo soccorso.

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