Cisterna, spara alla moglie e si uccide. I vicini: litigavano sempre

Una tragedia, per qualcuno, annunciata. I due lasciano due figli piccoli

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Sarebbe la gelosia il movente della terribile strage di ieri sera a Cisterna di Latina dove Antonino Grasso, 38 anni, agente penitenziario, ha ucciso la moglie Tiziana Zaccari, 36 anni, sparandole con la pistola d’ordinanza; poi si è tolto la vita.

LA RICOSTRUZIONE – Antonino era geloso – stanno ricostruendo gli investigatori – Tiziana era arrivata a denunciarlo per maltrattamenti e lo voleva lasciare.
L’omicidio-suicidio, secondo logica, sarebbe avvenuto dopo l’ennesima lite. I vicini di casa, un piccolo comprensorio in via Machiavelli, hanno chiamato la polizia quando, nel pomeriggio, hanno sentito gli spari.   Dietro questa gelosia qualcuno ora cerca altre motivazioni: Grasso, assistente capo, era appena stato trasferito dal nord Italia. «È il secondo suicidio di un poliziotto in tre giorni – dice Donato Capece del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria – Negli ultimi tre anni i suicidi sono stati più di 35, e dal 2000 più di cento».

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