Magliano Romano, tifosi dell’Asd Ardita San Paolo presi a sprangate

L’aggressione sugli spalti durante la partita di Terza categoria. Sei feriti, uno grave ricoverato a Monterotondo in codice rosso

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tifosi asd ardita aggrediti a magliano romano

Pomeriggio di violenza. I tifosi dell’Asd Ardita, squadra che gioca il campionato di terza categoria e che ha la sua base al quartiere San Paolo di Roma, sono stati picchiati e assaliti a Magliano Romano durante un match.

L’ASSALTO – Si parla di 40 persone che avrebbero aggredito con il volto coperto i tifosi della società capitolina e sei sarebbero finiti al pronto soccorso, uno in codice rosso. A riportare la notizia il quotidiano La Repubblica, che riferisce di un attacco di matrice neofascista, in base ad alcune testimonianze raccolte.

CODICE ROSSO – Ci sarebbe stato intorno alle ore 16 al campo di Magliano Romano questo assalto con manici di piccone e spranghe, e uno dei tifosi colpiti sarebbe stato portato all’ospedale di Monterotondo in codice rosso per i colpi presi in testa. Gli altri cinque avrebbero riportato ferite meno gravi, ma hanno comunque fratture alle braccia e uno sarà sottoposto a intervento chirurgico.

RICOSTRUZIONI – Sembra che a scatenare l’ira del gruppo non ci sia un motivo apparente, anche se i tifosi dell’Asd Ardita sembrano appartenere a gruppi di sinistra, ma sul campo non è stata mai manifestata una fede politica.

IL COMUNICATO – Sul profilo Facebook del club Asd Ardita si legge – insieme a tanti attestati di solidarietà – il comunicato: «Durante la partita di oggi abbiamo subito un’aggressione sugli spalti da parte di persone a volto coperte e armate di spranghe e bastoni.
Questi fatti ci lasciano attoniti in quanto non comprendiamo le motivazioni alla base di tale gesto. Questa è la terza stagione che ci vede protagonisti all’interno dei campionati federali, nei quali abbiamo sempre riscosso un notevole successo in termini di partecipazione e consenso dimostratoci anche dalle società calcistiche incontrate sul nostro cammino.
In conclusione, questo attacco è da considerarsi rivolto non soltanto a noi bensì a tutte le società che promuovono un modello differente di sport e a tutte quelle realtà sociali che operano nei territori di Roma e limitrofi».

 

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