Monterotondo, respinti donatori di sangue: “c’è poco personale”

La denuncia di Avis e Federconsumatori: "400 persone non possono donare, situazione inaccettabile"

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Federconsumatori Lazio e Federconsumatori Sportello di Monterotondo insieme ad Avis denunciano una situazione gravissima a Monterotondo, in provincia di Roma, dove oltre 400 persone non riescono a donare il sangue a causa della carenza di personale dell’ospedale. “I cittadini di Monterotondo – racconta Federconsumatori – si sono visti negare l’accesso alle procedure di donazione e sono stati invitati a rivolgersi all’ospedale di Tivoli. Un dirottamento che non può che aver trovato un riscontro negativo da parte dei donatori, visto che l’ospedale indicato dista circa un’ora di macchina, da compiere rigorosamente a stomaco vuoto. Per le donazioni di sangue, tuttavia, ciò che serve è: una stanza, che può essere anche una struttura mobile, un medico e un infermiere”.

“È inconcepibile – proseguono da Federconsumatori – che una struttura sanitaria pubblica, di una cittadina di oltre 40.000 abitanti, con un così alto numero di volontari pronti a donare il sangue di cui il Lazio è sempre carente, non riesca a mettere a disposizione questi pochi mezzi, necessari ad uno scopo tanto importante e nobile come la donazione del sangue, che, tra l’altro, può essere effettuata solo una volta al mese. Federconsumatori Lazio in collaborazione con lo sportello di Monterotondo, si unisce ad Avis nella richiesta di provvedimenti immediati affinché venga al più presto ripristinata una situazione di normalità”.

Luigi Agostini, presidente di Federconsumatori Lazio, tuona contro questo caso di mala burocrazia. “Ancora una volta – dichiara -, viene colpita la nostra regione, che negli ultimi sei mesi ha visto tante tragedie e altrettanti sforzi di volenterosi eroi. Cittadine e cittadini che ogni giorno lottano, offrendo il loro tempo e la loro energia al servizio degli altri vedono vanificare i loro sforzi senza un vero perché”.

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