Lutto nel teatro italiano: è morto Luca De Filippo

Pochi giorni fa era stato ricoverato a seguito di un malore

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Pochi giorni fa era stato ricoverato a seguito di un malore ma subito dopo gli era stato diagnosticati un male incurabile. All’età di 67 anni è morto a Roma Luca De Filippo, attore e regista teatrale, figlio del grande Eduardo.

LA CARRIERA – Nato a Roma nel 1948 dalla relazione tra il maestro del teatro e la soubrette Thea Prandi, la storia d’amore di Luca De Filippo con il palcoscenico è iniziata prestissimo: a soli otto anni il padre lo fece recitare nel ruolo di Peppeniello nella commedia Miseria e nobiltà del nonno Eduardo Scarpetta. Nel giro di poco tempo Luca perse la mamma e la sorella Luisella – la bambina aveva solo dieci anni. A dodici anni si ritrova solo con un padre anziano, all’epoca Eduardo aveva 60 anni, e in un’intervista di pochi anni fa raccontava: “Mi portava alle pomeridiane e mi scriveva delle particine per tenermi con sé in scena. Ricordo per esempio un Sabato domenica e lunedì. Nel primo atto portavo la spesa a donna Rosa che preparava il ragù. Lei mi domndava come distinguevo le diverse liste di cibo sul foglio se non sapevo leggere. La mia battuta era: ‘Faccio i disegni, donna Rosa un fiore, il signore accanto le corna perché sua moglie lo tradisce”. Cose così, di cui non è rimasta traccia nei testi ufficiali”. Il vero debutto teatrale è a vent’anni con Il figlio di Pulcinella. Usa uno pseudonimo, Luca Della Porta, perché teme di apparire come un “raccomandato”. Col padre lavora sia in teatro che in tv in varie commedie eduardiane, Filumena Marturano, Non ti pago, Il sindaco del rione Sanità, Napoli milionaria!, De Pretore Vincenzo, Le bugie con le gambe lunghe, Uomo e galantuomo, Natale in casa Cupiello, Gli esami non finiscono mai, Le voci di dentro, Sik-Sik l’artefice magico, Gennareniello, e ancora Dolore sotto chiave, Quei figuri di tanti anni fa, Ditegli sempre di sì, Chi è cchiù felice e me, il pirandelliano Berretto a sonagli e in alcune commedie di Eduardo e Vincenzo Scarpetta (‘O tuono ‘e marzo, Na santarella, Tre cazune fortunate).

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