«Non abbiate paura». Il Papa apre la Porta Santa: è iniziato il Giubileo

Cinquantamila in piazza. Le straordinarie misure di sicurezza e i (soliti) disagi sulla Metro

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«Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato». Con queste parole di augurio e speranza Papa Francesco ha dato avvio al Giubileo straordinario della misericordia. Roma vuole farcela nonostante le polemiche, le contraddizioni e le numerose lacune. Se gli hotel della Capitale sono ancora vuoti, numerosi erano ieri fedeli in piazza San Pietro. Oltre cinquantamila le presenze.

LA SANTA MESSA – Alla Santa Messa delle 10 e 30 hanno partecipato il premier Matteo Renzi e il ministro Angelino Alfano, il Papa Emerito Ratzinger e i principali rappresentanti istituzionali della RegioneLazio. Prima della messa, in piazza, sono stati letti alcuni brani delle quattro costituzioni conciliari (Dei Verbum, Lumen gentium, Sacrosanctum concilium e Gaudium et spes), e due passi della Unitatis redintegratio sull’ecumenismo e la Dignitatis humanae sulla libertà religiosa. Il Concilio: «Questa scadenza non può essere ricordata solo per la ricchezza dei documenti prodotti, che fino ai nostri giorni permettono di verificare il grande progresso compiuto nella fede. In primo luogo, però, il Concilio è stato un incontro. Un vero incontro tra la Chiesa e gli uomini del nostro tempo».

LA PORTA SANTA MESSA – Prima di aprire la Porta Santa della Basilica di San Pietro – dopo l‘ “anticipo” di dieci giorni fa a Bangui, nel Centrafrica in guerra civile – il Papa dispiega nell’omelia il senso dell’Anno Santo che ha voluto incentrare sulla misercordia. E dice: «Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore. Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma». All’apertura della Porta Santa è presente anche Benedetto XVI, l’ultimo Papa ad aver partecipato al Concilio. «Entrare per quella Porta significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente», ricorda Francesco. «Sarà un Anno in cui crescere nella convinzione della misericordia: quanto torto viene fatto a Dio e alla sua grazia quando si afferma anzitutto che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre invece che sono perdonati dalla sua misericordia!», scandisce Francesco citando Sant’Agostino.

LE MISURE DI SICUREZZA E I DISAGI – Straordinarie le misure di sicurezza. I primi afflussi si sono registrati dopo le 4, in una piazza umida e desolata. Oltre 2200 gli uomini schierati tra polizia, carabinieri e esercito in tutta Roma, no fly zone sui cieli della Capitale per un raggio di 10 chilometri a eccezione dei voli commerciali autorizzati dagli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Gli Eurofighter a controllare dall’alto, presidiate le sei basiliche principali, 10 mila telecamere collegate con la sala Gestione del Giubileo. Off limits per auto, scooter e bus via della Conciliazione, Porta Angelica, Borgo Santo Spirito e Borgo Sant’Angelo. I pellegrini hanno percorso a piedi via della Conciliazione, in direzione della Basilica. Ogni fedele è stato sottoposto a un doppio controllo. Ispezionate borse e tasche, passeggini e carrozzine, poi il secondo check sotto il colonnato con i metal detector. Non sono mancati i soliti disagi sulle Metro con ascensori fuori uso e altoparlanti che restano muti.
I disagi hanno colpito due snodi della mobilità underground della Capitale. «Si tratta, fa sapere Atac, delle fermate della linea A della metropolitana Colli Albani e Arco di Travertino, dove gli ascensori e i montascale sono fuori servizio».

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