Roma, sequestrata mezza tonnellata di “botti” pericolosi

Il materiale avrebbe potuto provocare un danno incalcolabile agli abitanti delle case vicine, esposte al rischio di una deflagrazione accidentale

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Intensificati, in tutta la provincia, i controlli dei Finanzieri del Comando Provinciale di Roma per  contrastare la detenzione e la vendita di materiale esplodente proibito ovvero immesso in commercio al di fuori dei canali legali.
In due distinte operazioni nella zona orientale della Capitale, le Fiamme Gialle del Gruppo di Frascati ne hanno sequestrato complessivamente circa mezza tonnellata – tra artifici  pirotecnici e “botti” illegali – pronti per essere smerciati in vista della festa di Capodanno.
La parte più consistente è stata scoperta in un deposito ubicato a Tor Cervara, riconducibile ad uno spedizioniere sprovvisto dell’autorizzazione prevista dalla normativa antincendio che deteneva la merce per conto di una rivendita del posto, quest’ultima sprovvista dell’autorizzazione di pubblica sicurezza.
Nella cucina di un bar della Borghesiana, gestito da un pregiudicato sono stati, invece,  rinvenuti, pronti per la vendita al minuto, 5 chili di “bombe carta” confezionate artigianalmente.
In entrambi i casi, trattandosi di zone densamente popolate, il materiale avrebbe potuto provocare un danno incalcolabile agli abitanti delle case vicine, esposte al  rischio di una deflagrazione accidentale.
Tre persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Roma, di cui due per  commercio abusivo di materiale esplodente ed uno per violazioni alla normativa di prevenzione degli incendi.
Il materiale sequestrato sarà presto avviato alla distruzione a cura degli artificieri dell’Esercito.
L’operazione si inquadra nel dispositivo di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale e coordinato dalla Sala Operativa.

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