Comune di Roma, sceneggiata della Belviso sulle multe. Ma i romani non pagano

Al di là delle multe della Panda del sindaco e della manifestazione di stamattina c'è il dramma delle multe non incassate che pesa sulle casse del comune

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E’ sicuramente disdicevole che il sindaco Ignazio Marino non abbia pagato nove contravvenzioni, così mentre la polemica, le accuse e lo scherno impazzano sui media e sui social network, la bella Sveva (Belviso) non nuova a iniziative glamour (più eleganti di quella odierna), questa volta si è presentata davanti al Campidoglio con una carriolata di multe. Dove le abbia raccolte non è noto, ma non vorremmo facessero parte di quella dotazione di contravvenzioni che molti potentoni capitolini si impegnano a togliere all’amico o all’amico dell’amico giusto per mantener vive le clientele elettorali. Orribile vezzo de’ noantri, ma chi non ci ha provato?

INCASSI MANCATI – Tolto l’aspetto etico e le responsabilità di Ignazio che risponderà tramite i suoi uffici, come ha dichiarato, il problema è davvero serio perché gli incassi dalle contravvenzioni stradali, secondo una recente indagine di cui riferisce il 24Ore, sono in media del 30% inferiori alla voce stimata, con punte di evasione dei pagamenti che arrivano al 50 per cento. Nel bilancio 2013 della Capitale, secondo l’analisi condotta dall’agenzia di stampa Adnkronos, gli incassi dalle multe sono arrivati a 408 milioni. Nel 2012 l’incasso effettivo è stato di 280 milioni determinando così un rapporto pessimo fra le multe elevate e quelle effettivamente incassate. Qualcuno parla di una vera e propria voragine nei conti capitolini, ma della questione se ne parla poco. Se di voragine si tratta, emergerà con l’applicazione del decreto legislativo che impone di armonizzare i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, Con lo scopo di  evitare situazioni di spesa che si formano senza che vi sia un controllo e che accumulano miliardi di arretrati sui pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni. Va aggiunto che gestire il controllo delle multe  dei relativi incassi è un compito abbastanza complesso perché gli esperti ci dicono che occorre mettere in scadenza le partite, controllare con gli incassi sui c/c, e registrare in contabilità correttamente l’operazione.

EFFICIENZA CERCASI – Poi, una volta al mese, estrarre le partite scadute e non pagate e dare inizio ai solleciti e poi, estrema ratio, all’azione legale per il recupero, come avviene nelle aziende private. Già nelle aziende private, ma forse per la farraginosa macchina capitolina basterebbe un minimo di efficienza in più . Nei bui anni 70 alle manifestazioni ed ai cortei delle frange estreme della ‘autonomia’  era sempre folcloristicamente presente il gruppo dei “nun pagà” il cui capo era acconciato come un capo tribù pellerossa. Il goliardico gruppo si è estinto, ma siamo certi che una immensa tribù di adepti ‘vive e lotta ancora fra di noi.’

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