Comune di Roma, ombre cinesi sul destino di Atac

Dopo le indiscrezioni sul possibile ingresso della King Long, l'assessore ai trasporti Improta smentisce e smorza le polemiche

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Concorso Comune di Roma, Sveva Belviso denuncia Ignazio Marino

Escono dalla porta e magari rientrano dalla finestra con gli occhi a mandorla. Queste le sconsolate conclusioni, se non fosse che la notizia riportata dalla consigliera Sveva Belviso è stata smentita dall’assessore alla mobilità Guido Improta. Già questa mattina i giornaloni romani gongolavano per l’indiscrezione sulla trattativa in corso tra Atac e partner cinesi che potrebbero rinnovare in leasing il vetusto parco macchine della società capitolina e magari anche acquistarvi quote del capitale sociale.

NUOVO PARCO BUS? – Sin qui gaudio  generale anche per chi pensava, come Improta all’inizio del suo mandato, che nessuno si sarebbe voluto accattare, sia pure a prezzi stracciati, quote della municipalizzata del Tpl più disastrata d’Italia. A guastare la festa ci pensava la Belviso la quale faceva sapere che ai vertici della società cinese interessata la King Long ci sarebbe stato anche l’ex direttore generale Antonio Cassano, coinvolto, con l’ex ad di Atac Patrimonio Gabbuti nell’inchiesta sui biglietti falsi e sulle società di comodo a San Marino.

IMPROTA SMENTISCE – Poco dopo, tuttavia, l’assessore diffondeva una nota stampa del seguente tenore: «In riferimento a notizie di stampa, mi preme sottolineare che, nel riferire di una ipotesi di partnership tra Atac e alcuni investitori cinesi, non ho mai pronunciato il nome della Società King Long, che di cinese ha ben poco. Diffido pertanto il consigliere Belviso da attribuirmi affermazioni inesatte». Dichiarazione che comunque anche se esclude la King Long, potrebbe far presumere che i cinesi interessati siano altri.

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