Mafia Capitale, rivoluzione appalti in Campidoglio

Ignazio Marino: «Un atto fondamentale per dimostrare con i fatti che quel mondo di mezzo non esiste»

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Rotazione dei componenti delle commissioni giudicatrici, partecipanti estratti a sorteggio casuale da appositi elenchi di operatori accreditati, dichiarazione sui finanziamenti effettuati a partiti, esponenti politici, fondazioni, associazioni o consorzi, pubblicazione sul sito dell”amministrazione di tutti gli atti delle gare, comprese quelle informali. Sono i punti cardine delle nuove regole sulle gare di appalto varate dal Campidoglio, un pacchetto di misure contenuto in una memoria approvata di Giunta che supera in alcuni casi i limiti gia” fissati dalla legge, con l”obiettivo di contrastare la corruzione e non ricorrere piu”, se non in casi di effettiva e imprevedibile emergenza, all”assegnazione di appalti senza gara. A presentare il provvedimento sono stati stamattina a Palazzo Senatorio il sindaco di Roma, Ignazio Marino, e l”assessore a Legalita” e Trasparenza, Alfonso Sabella.
“Siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione- ha detto Marino- un atto fondamentale per dimostrare con i fatti che quel mondo di mezzo, che l”indagine della Procura ha portato alla luce e che ha troppo a lungo inquinato la gestione della citta”, e” finito per sempre”.

APPALTI SOSPETTI – Il sindaco Ignazio Marino e l”assessore Alfonso Sabella hanno consegnato stamattina al presidente dell”Anac, Raffaele Cantone, l”elenco definitivo degli appalti sospetti riguardanti il Campidoglio tra il 2010 e il 2014, arrivando a 120 procedure dopo un”indagine partita da un numero molto piu” alto. “Gli appalti che potevano rientrare nella categoria su cui indagare sono 13mila, compresi i Municipi, tra il 2010 e il 2014”, ha spiegato Marino a margine di una conferenza stampa in Campidoglio, sottolineando che “di questi, l”assessore Sabella ne ha individuati come maggiormente a rischio infiltrazione 120, meno dell”1% del numero complessivo, e li abbiamo consegnati stamattina al generale Carofiglio della Guardia di finanza e al presidente Cantone”. “Stamattina abbiamo consegnato a Cantone un elenco di appalti che per alcune caratteristiche oggettive potrebbero anche essere sospetti, secondo criteri che la scorsa settimana avevamo concordato con lo stesso Cantone- ha aggiunto Sabella- Contiamo molto sul supporto dell”Anac, insieme potremo fare un grande lavoro”.

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