Comune di Roma, il brand della Lupa in giro per il mondo. Chi paga?

Un fitto programma di appuntamenti fino a giugno, da Miami e Mosca passando per New York. Ma il Campidoglio smentisce

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Ignazio Marino Barack Obama

Si preannuncia di qui a fine giugno un discreto numero di viaggetti come prevede il Piano di promozione di Roma Capitale in Italia e all’estero approvato il 16 gennaio scorso dalla Giunta capitolina. E’ pur vero che Borse, Fiere, congressi, convegni e workshop, «sono occasioni uniche – recita la delibera – di presentazione da parte del Dipartimento Promozione del Turismo e della Moda dell’intera offerta turistica della città». E ci mancherebbe, Alemanno allestì addirittura, con esiti incerti, un padiglione di Roma all’Expo di Shangai.

IL PROGRAMMA

Questa volta il programma è davvero fitto e prevede: Workshop; Miami a febbraio 2015; Mosca il 17 marzo 2015; New York e Chicago il 14 e 16 aprile 2015; BIT (Borsa Internazionale del Turismo) Milano a febbraio 2015; ITB (International Tourism Bourse) Berlino a marzo 2015; Cruise Shipping Miami a marzo 2015; MITT (Moscow International Travel & Tourism Exhibition) Mosca marzo 2015; WTM  (World Travel Market Latin America-San Paolo) aprile 2015; ATM (Arabian Travel Market) Dubai a maggio 2015 da non confondere con l’omonima azienda di trasporti milanese; IMEX (Worldwide Exhibition for Incentive, Travel, Meeting and Events) Francoforte a maggio 2015 e infine ITE, International Travel Expo, Hong Kong giugno 2015. Insomma Roma e il suo sindaco poliglotta portano il brand della lupa (che ci pare sia già stato eliminato) in giro per il mondo. Ma con quali e quanti soldi?

LA DELIBERA 

La delibera parla di incentivare tali attività “nei limiti della disponibilità di Bilancio”. Ma se il soldo non gira e addirittura si fanno tagli a destra e a manca, quali sono i limiti di questo bilancio? Poi c’è l’aspetto che potremmo definire gratificatorio per chi dell’amministrazione capitolina parteciperà (ovviamente non a spese proprie) a tali eventi. Senza escludere il sindaco che oltre a parlare magnificamente inglese e americano non potrà negarsi agli ospiti stranieri. E poi, se ben ricordate negli Usa, in Arabia e altrove Marino c’è già stato per chiedere soldi che ancora non si vedono. Nemmeno quel milione di euro del lontano Azerbaigian che doveva servire agli scavi archeologici sotto la via Alessandrina. Ovviamente il consigliere della Lista Marchini, Alessandro Onorato, si è già premurato di segnalare la faccenda.

LA SMENTITA DEL CAMPIDOGLIO

«Rispetto alle notizie circolate sull’agenda internazionale del sindaco Ignazio Marino, il Campidoglio precisa quanto segue. Le mete internazionali a cui si fa riferimento sono elencate in una delibera (a firma dell’assessore Marta Leonori) che viene approvata ogni anno e che pianifica la promozione internazionale di Roma Capitale nelle fiere turistiche di varie città e capitali mondiali. Si tratta di uno strumento essenziale per la promozione delle aziende romane e dell’indotto legato al turismo, che nulla ha a che fare con eventuali trasferte e viaggi del sindaco e degli assessori. Lo comunica, in una nota, il Campidoglio».

LA REPLICA

Anche se si tratta di un elenco di appuntamenti resta il fatto che qualcuno dovrà pure andarci a rappresentare la Capitale e che comunque tutte queste iniziative comporteranno un costo. Tutto ciò dal comunicato del Campidoglio non viene chiarito.

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