Terrorismo, 4800 militari in luoghi ad alto rischio: 500 a Roma

Lo ha deciso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso della riunione di ieri del Comitato Nazionale dell’Ordine e la Sicurezza Pubblica

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Saranno 4800 i militari impiegati sul territorio per la  vigilanza a siti e obiettivi sensibili.

LA DECISIONE DI ALFANO – Lo ha deciso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nel corso della riunione di ieri del Comitato Nazionale dell’Ordine e la Sicurezza Pubblica alla quale hanno partecipato il Viceministro, Filippo Bubbico, il Capo di gabinetto, Luciana Lamorgese, i vertici nazionali delle Forze di polizia e dei servizi di Intelligence e il Capo di Stato maggiore della Difesa, Binelli Mantelli. Un contingente per assicurare in forma allargata la prosecuzione dell’operazione «Strade sicure», che prevede appunto l’impiego dell’Esercito di fronte all’emergenza terrorismo.

500 UOMINI A ROMA – Di questi circa 500 verranno destinati a Roma per pattugliare i luoghi considerati a maggior rischio, a partire dal Vaticano, più volte citato nei messaggi dell’Isis dopo i fatti di Parigi. Sotto sorveglianza il Pantheon e il Colosseo. All’Anfiteatro Flavio i controlli sono già strettissimie  gli agenti setacciano uno alla volta gli zaini dei turisti con i metal detector portatili creando disagi e lunghe cose all’ingresso.

CENTRO STORICO BLINDATO – Blindato è tutto i centro storico dai Fori Imperiali a piazza Navona. Chiese, musei e monumenti sono sotto sorveglianza, mentre è stata ulteriormente rafforzata la vigilanza al Ghetto e alla scuola ebraica, così come in tutte le scuole straniere. Misure straordinarie anche a Termini.  Ma il terrorismo si combatte anche sul web e il ministro Alfano ha incontrato al Viminale i rappresentanti dei principali network e aziende informatiche, da Microsoft a Google e Facebook , per mettere a punto le misure necessarie per contrastare l’uso di internet a fini terroristici.

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