Comune di Roma, gli Ncc vincono nonostante Improta

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato chiede la revoca o la modifica della delibera di giunta

0
398

Vincono i noleggiatori e perde il sindaco Ignazio Marino che tutto sommato aveva sposato la causa degli Ncc, i veicoli adibiti al servizio di noleggio con conducente autorizzati da altri Comuni. Questa volta a intervenire sulle politiche della mobilità non è il  Tar, ma l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) che chiede la revoca o la modifica della delibera di Giunta capitolina sulle «Modalità e procedure per l’accesso nel territorio di Roma Capitale dei veicoli adibiti al servizio di noleggio con conducente autorizzati da altri Comuni.»

Un provvedimento fortemente voluto dal sindaco e dal suo assessore ai Trasporti, Guido Improta per contrastare il fenomeno dell’abusivismo diffuso fra gli ncc-taxi. La delibera infatti limitava ogni entrata nel territorio di Roma da parte dei noleggiatori con licenze rilasciate da altri. «Fortemente anticoncorrenziale», ha stabilito la Agcm nella delibera comunale, contenente disposizioni che «ostacolano la possibilità dei titolari di autorizzazione all’esercizio di Ncc rilasciate da altri Comuni di fornire i servizi di trasporto non di linea all’interno del Comune di Roma»  arrivando a «deprimere l’offerta di servizi per i consumatori nel territorio comunale.» In particolare, per l’Autorità la delibera ”limita la possibilità degli operatori ncc autorizzati da altri Comuni di offrire i servizi di trasporto di persone non di linea all’interno del Comune di Roma e, pertanto, ostacola la concorrenza che essi possono esercitare nei confronti degli operatori Ncc autorizzati dal Comune di Roma e dei taxi, già presenti nel Comune capitolino”.

Nello specifico Agcm ritiene che «la previsione di una preventiva comunicazione di una serie di dati per ogni singolo accesso posta a carico dei titolari di autorizzazione di noleggio con conducente rilasciata da Comuni diversi da Roma, viene giustificata con la finalità di controllare e contrastare il fenomeno dell’abusivismo presente nel settore» ma sarebbe “sproporzionata” rispetto alle misure applicate. Mentre il principio di “proporzionalità” per contrastare l’abusivismo potrebbe venir garantito con misure meno restrittive e discriminatorie.

Ad esempio con una comunicazione preventiva unica dei dati dell’autorizzazione, senza dover esibire ogni volta che si effettua un trasporto  una comunicazione preventiva da parte dei comuni che hanno rilasciato la licenza. Si ricorda che lo scorso febbraio un corteo con 800 auto partite da Fiumicino verso piazza Madonna di Loreto, bloccò la città per protesta. Poi i blocchi stradali a piazza Venezia. Giornata di proteste per le imprese esercenti attività di noleggio con conducente, meglio conosciuti come Ncc. Allora dopo l’incontro tra i sindacati dei conducenti in prefettura dal quale erano emerse alcune rassicurazioni per la categoria l’assessore Improta commentò. «Hanno sbagliato indirizzo. La competenza è del Governo. Abbiamo solo adottato una delibera conforme alla legge.» Nei mesi precedenti erano stati invece i tassisti a protestare paralizzando il traffico.

[form_mailup5q lista=”campidoglio”]

È SUCCESSO OGGI...