Tricarico potrebbe abbandonare Marino per un “posticino” al Nord

Il segretario del sindaco, torinese di origini pugliesi, potrebbe trovare nei poteri forti che partecipano alla Camera di Commercio quel trampolino di lancio verso altre mete

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Sembra incredibile, ma anche nel cerchio magico di Ignazio Marino si comincia a tremare. Certo le preoccupazioni per il futuro del sindaco non mancano soprattutto dopo che è stato costretto alle dimissioni un giovane di assoluta fiducia e brillante futuro quale l’avv. Federico Mattia Stella, che pur non indagato è malauguratamente incappato nelle intercettazioni di Buzzi e costretto alle dimissioni.

RELAZIONI PERICOLOSE – Sin qui la materia del contendere è piuttosto controversa perché il re delle cooperative sociali a Roma parlava con tutti sia per pilotare gli appalti, sia per accelerare l’erogazione di pagamenti che erano stati previsti fuori bilancio, sia per spartirsi, ad esempio con le coop bianche, l’assistenza agli immigrati. Normale amministrazione per lui, reato configurabile in associazione mafiosa con il temibile ‘nero’ Massimo Carminati per la Procura.

TIMORI – E’ quindi legittimo che qualcuno cominci a guardarsi intorno. Fra questi ci sarebbe il segretario del sindaco, il torinese di origini pugliesi Roberto Tricarico, che di quel cerchio magico di fidati collaboratori e consiglieri (non sempre romani) fa parte sin dall’insediamento di Marino. Il solerte ex assessore alla Casa del Comune di Torino con Chiamparino sindaco, negli ultimi tempi si sta dando molto da fare per chiudere una volta per tutte la vicenda della camera di Commercio di Roma ancora governata da Cremonesi, grazie anche al rapporto privilegiato con la precedente amministrazione di Alemanno. Un Cremonesi carico di onori, oltre che di poltrone in numerosi enti e società.
Ora la successione del direttore della Cna Tagliavanti era stata già stata concordata nel 2010 grazie ad una sorta di gentleman agreement cui Cremonesi parve non aver alcuna voglia di ottemperare, tant’è che è ancora al suo posto grazie all’appoggio di Confindustria.

UNO SGUARDO AL NORD – Ma Tricarico, uomo discreto, felpato, di poche parole cui fanno capo dossier molto delicati, che non finiscono certo sulla stampa nonostante la proclamata trasparenza del sindaco, potrebbe trovare nei poteri forti che partecipano alla Camera di Commercio quel trampolino di lancio verso altre mete, magari al nord, forse a Milano. Un posticino nel Cda di qualche prestigioso ente, benefico oppure finanziario. In fondo, lo stesso Chiamparino che fu guida e maestro di Tricarico dopo aver lasciato la poltrona di sindaco della capitale sabauda, per qualche anno optò per la presidenza del San Paolo prima di diventare governatore del Piemonte l’anno scorso. Troppo stress, troppe preoccupazioni con un sindaco difficile da gestire che ascolta solo se stesso, tanto che Tricarico non sa più a chi dare i resti. E poi qui a Roma le cose non vanno tanto bene, anzi si complicano di giorno in giorno, fra possibili rimpasti, partiti commissariati da volenterosi quanto astuti giovanotti, decisioni ancora sospese sul futuro di questa amministrazione e magari la botta finale di un altro bel po’ di arresti. E allora tanto vale pensare al futuro perché ‘tutti teniamo famiglia‘. E poi, uno come Tricarico, con l’esperienza che ha accumulato in tanti anni di pubblico servizio mica può andare in fabbrica. Tanto meno a Torino dove nemmeno Marchionne ci vuol più stare.

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