Mafia Capitale, l’avvocato di Buzzi pronto a chiederne la scarcerazione

Secondo il difensore Alessandro Diddi non esisterebbe più il pericolo di ripetizione del reato

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“Non appena il gip avrà deciso sulla nuova richiesta di giudizio immediato presenteremo istanza di revoca della custodia cautelare in carcere». Lo ha annunciato mercoledì mattino Alessandro Diddi, avvocato difensore di Salvatore Buzzi, imprenditore delle cooperative sociali e presunto braccio operativo del sodalizio alla base dell’inchiesta “Mafia Capitale”.

Diddi cita l’assessore alla legalità e magistrato Alfonso Sabella secondo il quale “è emersa una discontinuità con le precedenti amministrazioni comunali e il rapporto con l’amministrazione Alemanno e con l’amministrazione Marino è totalmente diverso”. Non ci sarebbe quindi per Diddi il pericolo della reiterazione del reato, cioè della possibilità che una volta lasciato il carcere in attesa di giudizio il suo cliente possa ripetere atti che oggi gli vengono imputati come possibili reati.

Diddi ha spiegato che “dopo le dichiarazioni di Sabella, che ha pubblicamente affermato che ‘grazie all’opera della magistraturà, al suo intervento ‘così rapido e efficacè, il fenomeno di Mafia Capitale è ‘morto e sepoltò sono venute meno le esigenze cautelari che, sino ad oggi, hanno giustificato il carcere nei confronti di Buzzi e dei dipendenti delle cooperative”.

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