Giubileo: previste 64 tonnellate di rifiuti in più al giorno

Le previsioni del Censis sul carico aggiuntivo previsto per i servizi di igiene urbana

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L’effetto Giubileo si farà sentire anche sui rifiuti urbani nella capitale. il Censis ha stimato, nel 6° numero del diario «Roma verso il Giubileo», in 33 milioni i turisti, pellegrini e visitatori senza pernottamento che arriveranno a Roma nel corso dell’Anno Santo: i flussi di visitatori attesi a Roma nel prossimo anno avranno come effetto una produzione di 64 tonnellate di rifiuti in più al giorno in media. L’incremento delle presenze nella capitale corrisponderà a un volume aggiuntivo di rifiuti urbani quantificabile complessivamente in 23.000 tonnellate: un valore pari a quello prodotto in un anno da una città delle dimensioni di Rieti (48.000 abitanti) e che si concentrerà in gran parte in un’area della città relativamente ristretta e in alcuni giorni dell’anno. 1,7 milioni di tonnellate di immondizia l’anno.

Nel 2014 la produzione complessiva di rifiuti urbani a Roma è stata di 1,7 milioni di tonnellate, pari a 600 kg per abitante l’anno, ovvero più di un chilo e mezzo a testa al giorno. Il volume di rifiuti urbani prodotti dipende solo in parte (per il 60%) dalle utenze domestiche e risente molto della forza di attrazione della città su turisti e pendolari. Solo Venezia e Firenze pesano più di Roma per l’impatto dei turisti sulla produzione di rifiuti.

Proprio sul tema rifiuti, ricorda il Censis, un’indagine comparativa della Commissione europea sulla percezione della qualità della vita in 79 città evidenzia l’elevata insoddisfazione dei romani. Se a Vienna la percentuale di abitanti insoddisfatti si attesta sotto il 20%, a Londra al 32%, a Barcellona al 41%, a Parigi, Madrid e Berlino attorno al 56-57%, a Roma la quota degli scontenti sale al 75%. Che vi sia la necessità di destinare più risorse per la pulizia delle strade e per il decoro urbano è indubbio, ricorda il centro di ricerca. Fino a pochi mesi fa il 45% degli automezzi dell’Ama rimaneva parcheggiato nelle rimesse perché guasto (oggi la percentuale sta scendendo al 30%). Il piano di rilancio recentemente annunciato prevede 300 operatori ecologici in più, il sistema di tracciamento degli automezzi, il rinnovo del parco dei cassonetti e la dislocazione entro fine anno di 10.000 nuovi cestini gettacarte.

La crescita della raccolta differenziata. Nel 2014 a Roma la raccolta differenziata si è attestata al 35% del totale dei rifiuti e secondo l’Ama nel 2015 si è raggiunta quota 43%. I passi in avanti sono stati significativi, considerato che nel 2010 la differenziata era ferma ancora al 21%. Finora la raccolta differenziata viene effettuata solo in alcune zone con il modello «porta a porta», mentre nel resto della città si effettua tramite i cassonetti stradali.

Ma il vero limite, secondo l’istituto, resta la mancanza di impianti industriali necessari a valorizzare i rifiuti differenziati e a trasformali in risorsa. Oggi gran parte del materiale viene recuperato fuori regione. Per uscire dalla precarietà e valorizzare i rifiuti come una risorsa servono investimenti sull’intero ciclo industriale e non ci si può limitare solo alla raccolta. Anche su trattamento e smaltimento il Censis parla di un “ciclo industriale incompleto” e anche dopo la chiusura di Malagrotta “rimangono sempre volumi considerevoli di rifiuti indifferenziati” che “devono essere trattati prima dello smaltimento”.

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