Multiservizi, 4.000 posti a rischio: rinviata la seduta

In campagna elettorale Raggi aveva affermato che si sarebbe fatta carico del problema

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di GIULIANO LONGO

È stata rinviata al 30 maggio la seduta straordinaria del consiglio comunale dedicata alla Multiservizi dove sono a rischio 4.000 posti di lavoro. La sorte dell’azienda di global service impegnata nelle scuole e nella manutenzione del verde e di spazi pubblici resta nelle mani della amministrazione 5 stelle che sino ad oggi non ha ritenuto opportuno rassicurare i dipendenti che spesso si sono presentati davanti al Campidoglio per protestare. Una vicenda amministrativa lunghissima e travagliata che pareva aver trovato uno sbocco dopo la pubblicazione dei bandi da parte della amministrazione Marino e lo stop da parte del Tar del Lazio della gara dell’8 agosto.

La patata bollente è nelle mani dall’assessore alle Partecipate, Massimo Colomban che nei mesi scorsi si era dimostrato scettico rispetto alle intenzioni dell’ex assessore Paola Muraro che voleva trasformarla in una municipalizzata di ‘primo livello’ internalizzando in Ama il servizio con il 51% alla municipalizzata capitolina. Una via che l’Avvocatura capitolina avrebbe giudicato percorribile anche rispetto alla legge Madia sulla dismissione delle partecipate. Parere che non sarebbe stato confermato rispetto a quanto affermato dalla opposizione del PD.

Nei prossimi giorni l’amministrazione incontrerà i sindacati per discutere i dettagli di un altro bando di gara, che non convince i lavoratori soprattutto dopo che a loro è stata interdetta l’aula Giulio Cesare dopo una sorta di Daspo per bloccare la loro protesta. Eppure in campagna elettorale la Raggi aveva affermato che si sarebbe fatta carico del problema con tanto di mozione in Consiglio comunale successivamente votata da tutto il M5S

Oggi i 5 Stelle danno la colpa alla legge Madia, anche se Colomban in quella occasione fu molto chiaro e disse «l’ultima sentenza del Tar ci impone di andare a bando e di spezzettare il bando in lotti, In questo momento. Stiamo vedendo con gli avvocati come fare per salvare l’occupazione».

Una solerzia che non coincide con la dismissione almeno delle quote di quelle partecipate palesemente inutili. Per non parlare di Farmacap e Assicurazioni di Roma delle quali è ormai garantita la salvezza con un decimo di addetti rispetto ai 4.000 della Multiservizi.

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