Arriva il nuovo regolamento per gli impianti sportivi capitolini, concessionari in allarme

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Dopo 16 anni arriva il Nuovo Regolamento per gli Impianti sportivi di Roma Capitale con la novità, come ha detto la sindaca Virginia Raggi che queste attività devono essere garantite «ed eventuali modifiche delle attività previste dal Bando devono avere una preventiva autorizzazione da parte dell’Amministrazione Capitolina».

E sì, perché poi alla fine la vera novità è che le concessioni andranno a gara, compresa quella dell’ippodromo di Capannelle per la quale, come ha detto l’assessore all Sport Daniele Frongia, si sta ancora studiando una soluzione che non comporti la cessazione delle attività di quella struttura.

Va detto che la prospettiva della gara inquieta non pochi concessionari che pure hanno fatto investimenti in questi anni, ma l’argomentazione forte di sindaca, assessore e del presidente della commissione sport Angelo Diario è che il Comune doveva adeguare l’attuale normativa vigente a quella nazionale sullo sport.  

Un regolamento sul quale si lavora da mesi frutto dell’impegno degli uffici competenti e del segretariato ma che, secondo Diario è stato fortemente partecipato, anche se forti perplessità vengono avanzate da consiglieri di opposizione che hanno tempo fino a martedì per esaminare le carte e gli emendamenti che lo stesso Diario propone, poi tutti in aula ad approvare.  

Nella sostanza il Nuovo Regolamento prevede che la programmazione delle nuove gestioni terrà conto del ciclo di vita degli impianti per garantire continuità e la certezza del servizio, evitando il rischio di degrado e di deterioramento delle strutture a danno del patrimonio pubblico.

Particolare attenzione viene data ai piani di gestione degli pianti e alla loro efficienza, a questo fine è stata istituita una Carta della Qualità dei Servizi Sportivi che sino ad oggi mancava. 

Le novità più rilevanti riguardano la classificazione degli impianti sportivi che, secondo le classificazioni elaborate dagli uffici capitolini, avranno una durata differenziata in base alla complessità gestionale, con una durata minima in base alla tipologia di impianto, indipendentemente dalla eventuale previsione di lavori da realizzare.

  • Alle gare saranno ammessi solo  soggetti riconosciuti a fini sportivi da Coni, Cip, Mipaf, e Ministero dello Sport. Verranno vietate le proroghe reiterate della concessione ma già nel bando di gara verrà prevista la durata della concessione. Perché, come ha detto Virginia Raggi “l’interesse privato non deve compromettere la funzione di valore educativo, sociale e culturale dello sport che viene tutelata dalle discipline sportive di base. Queste attività devono quindi essere garantite ed eventuali modifiche delle attività previste dal Bando devono avere una preventiva autorizzazione da parte dell’Amministrazione Capitolina”.
  • Un regolamento, che nelle intenzioni dovrebbe essere improntato alla trasparenza nel rispetto delle regole evitando inoltre, come ha ribadito la sindaca, che il Comune si debba trovare nei confronti dei concessionari un credito di 5 milioni, dei quali solo un milione è stato recuperato. 
  • Della posizione di molti concessionari Cinquequotidiano ha già scritto, ma dopo l’imminente approvazione in aula non ci saranno più margini di confronto mentre sono  prevedibili e numerosi ricorsi che la sindaca e il suo assessore li danno per scontati, quasi fisiologici.

Giuliano Longo

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