Regione Lazio, Legambiente denuncia: trasporti sotto il livello europeo

Presentata l'indagine e il sito internet "Pendolaria" con i dati su treni locali e trasporto pubblico

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Ripartire con la cura del ferro, attraverso una regia unica, con la chiusura dell’anello ferroviario, raddoppi dei binari nelle linee ferroviarie metropolitane, prolungamenti delle metro A e B. Il completamento della Linea C, un programma per l”acquisto e il rinnovo di treni, tram, autobus, un servizio di autobus e tram veloce, protetto, integrato e un piano per la riqualificazione delle stazioni. Senza scordare l”obiettivo del centro storico pedonale e accessibile con una rete di percorsi ciclabili. Ed ancora:
carrozze pulite e non sovraffollate, servizi migliori nelle stazioni, maggiori informazioni ai viaggiatori, collegamenti e tariffe che migliorino gli spostamenti quotidiani riducendo il bisogno del mezzo privato.

I DATI DI LEGAMBIENTE – Questa mattina Legambiente ha lanciato il dossier e il nuovo sito Pandolari(a) Roma, dedicato ai disagi dei cittadini romani che ogni giorno si spostano sui mezzi pubblici su ferro della Capitale, chiedendo tutto ciò a Regione Lazio e Roma capitale per migliorare i servizi di trasporto da e per Roma e nella territorio regionale. Secondo l’indagine di Legambiente il Lazio è al secondo posto in Italia, dopo la Lombardia, per numero di pendolari su treno con 540mila viaggiatori (+35% rispetto al 2008) che ogni giorno transitano sui 1.379 km di rete ferroviaria. In totale si calcolano 2,5 milioni di spostamenti giornalieri della popolazione residente così ripartiti: Roma con circa 1,8 milioni, Latina con circa 227 mila, Frosinone con circa 214 mila, Viterbo con circa 125 mila e Rieti con circa 64 mila. Nel Lazio, spiega l’associazione ambientalista, “ci sono più di 160 mila persone che entrano ed escono quotidianamente dalla Capitale in treno, mentre sono 970 i treni regionali di Trenitalia che ogni giorno si muovono nel territorio del Lazio, a cui vanno aggiunti 88 treni di Atac per un totale di 1.058 (mentre sono 2.116 in Lombardia)”.

PENDOLARI STABILI – “Dai dati- prosegue Legambiente- emerge come dopo il boom di pendolari fino al 2012, vi sia stata una sostanziale stabilizzazione con un calo nell’ultimo anno. Questo calo si spiega da un lato con la crisi e dall’altro con il taglio avvenuto nel servizio. Tra il 2011 e il 2014, a seguito dei tagli nei trasferimenti da parte dello Stato alle Regioni, è stata effettuata una riduzione del servizio pari al 3,7% e un aumento del prezzo dei biglietti del 15%. Il calo dei trasferimenti da parte dello Stato nel Lazio è stato del 15,5% (tra il 2009 ed il 2012), le risorse per il Contratto di Servizio sono pari a 310,8 milioni (di cui 219 a Trenitalia e 91,8 ad Atac) che hanno permesso di garantire 21,25 milioni di Treni x Km/anno.

NUOVA CURA DEL FERRO – A fronte di questi tagli non c’è stata un”integrazione da parte della Regione di risorse tali da evitare i tagli e garantire gli investimenti (come fatto da Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana). Legambiente ha poi illustrato nel dettaglio la situazione attuale dei trasporti a Roma e dintorni, denunciando una situazione ricca di criticità e per nulla degna di una importante capitale europea come Roma. Per questo ha sollecitato Regione e comune di Roma a far ripartire la cura del ferro per rilanciare il trasporto pubblico rispettoso dell’ambiente.

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