Regione Lazio, migliora l’efficacia delle cure

Presentati i dati Pre.Va.Le. Audizione alla Pisana sulla riforma delle Asl

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Nella Regione Lazio, in attesa della legge di stabilità che porterà tagli alle regioni e 200 milioni in meno solo al Lazio, la proposta di legge regionale della giunta sta per rinnovare la geografia delle aziende sanitarie locali. Ieri in commissione alla Pisana è stata la volta dei responsabili della sanità del Lazio. A parlare è stato ieri il coordinatore della cabina di regia presso la presidenza Alessio D’Amato che sul tema ha specificato: “In prospettiva l’elemento dell’azienda unica è un percorso all’ordine del giorno, ovviamente con dimensioni che non sono quelle di Milano perchè l’area romana è molto più grande”. La proposta di legge della Giunta che ridisegna le Asl vede a Roma l’accorpamento la A con la E e la B con la C dall’1 gennaio 2016.

“La proposta depositata dalla Giunta ridisegna l’attività sul territorio del Comune di Roma, in virtù delle modifiche che la stessa amministrazione comunale ha avuto e che hanno portato i municipi prima da 20 a 19, quando il Comune di Fiumicino è diventato autonomo, e quindi da 19 si è passati a 15. L’assetto delle aziende ospedaliere al momento risale a quello di 21 anni fa – ha spiegato D’Amato – Quindi c’è un tema di aggiornamento e il percorso, con degli step successivi, dovrà avere un’uniformità sui confini amministrativi di Roma Capitale”. Altre sfide per la sanità del futuro riguardano poi il contratto del personale del servizio sanitario nazionale che avrà un peso forte sulle finanze regionali così come i farmaci innovativi (come quelli per l’Epatite C) considerati tra i più costosi.

Quanto ai dati Istat sulla popolazione, nel Lazio è aumentata di circa 22mila persone. La crescita della popolazione significa anche un proporzionale aumento dei fondi che il territorio riceverà dallo Stato. “Auspico quindi – ha ribadito D’Amato – che nel prossimo riparto dei fondi e delle risorse che devono arriva al Lazio ci sia un’equa ripartizione, perchè questo ha un’incidenza nei ricavi per quanto riguarda il nostro consuntivo”.

Ma ieri è stata in Regione anche la giornata della presentazione dei dati del Progetto Pre.Va.Le che mostrano un ulteriore miglioramento degli esiti per le principali prestazioni sanitarie, così commentati così dal presidente Zingaretti: “E’ un bel giorno per la sanità del Lazio: mentre in Italia la spesa sanitaria cresce dello 0,89%, l’Agenas ci dice che nel Lazio, in controtendenza, la spesa sanitaria scende dello 0,18%. Questo significa che dal punto di vista finanziario il Lazio non è più la Regione canaglia d’Italia con un disavanzo annuale fuori controllo”.

“Soprattutto è importante che per due anni consecutivi abbiamo mantenuto l’obiettivo del 5% del budget che è una delle condizioni per uscire dal commissariamento – ha proseguito Zingaretti – Ma più importante di tutto è che questo contenimento della spesa si accompagna con un miglioramento degli esiti delle cure. Sono esiti di cura che ci parlano di un trend di miglioramento dell’offerta della cura mentre la quantità della spesa cala e il disavanzo della spesa cala. La strada è lunga – ha concluso Zingaretti – ma stiamo vincendo la battaglia di mettere la spesa sotto controllo senza scaricare questo sulla vita dei cittadini”. Dall’opposizione si è levato il consueto elenco di disservizi, inefficienze e fallimenti prodotti da questa gestione.

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