Regionali Lazio, Pirozzi: “Il calciomercato è aperto, ma io non sono un uomo in vendita”

A Radio Cusano Campus sulla candidatura della Meloni ha detto: "Sarebbe un atto d’amore e un risarcimento dopo la sconfitta a Roma". E su Gasparri: "Meglio che rimanga in Senato"

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Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice e candidato presidente alle elezioni regionali del Lazio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la notizia”, condotta da Gianluca Fabi e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Passo indietro di Pirozzi in caso di candidatura di Giorgia Meloni alle regionali del Lazio, perchè? “Perché la Meloni è un leader nazionale, è innamorata di questa regione  –ha spiegato Pirozzi-. per cui di fronte ad un atto d’amore come questo, senza nulla in cambio, mi ritirerei e continuerei a fare il sindaco perché sarei ben rappresentato in Regione. Sarebbe anche un modo per essere risarcita dal fatto che oggi non è sindaco di Roma. Farei un passo indietro solo se si candida lei o se mi danno la guida della Nazionale di calcio. Io ho 500 comitati attivi, ho fatto 100 incontri pubblici e qualcuno sfoglia la margherita, ma la margherita si sfoglia in primavera e qui si vota il 4 marzo. Zingaretti e la Lombardi sono in campo, il centrodestra che fa? Questo è il momento in cui si parla di programmi e di soluzioni fattibili, invece il centrodestra sta lasciando campo aperto”.

E sulla possibile candidatura di Gasparri, Pirozzi ha detto: “E’ un grande senatore, io credo che debba svolgere la sua funzione all’interno del Senato. Oggi sul campo della seconda regione più importante d’Italia per pil, luogo culla della capitale e delle più grandi civiltà storiche, il centrodestra non c’è, per cui mi sembra di capire che si lascia campo aperto e se si lascia campo aperto si becca il contropiede. Oggi faccio fatica a capire che tipo di squadra c’è, se non la mia. Poi magari diranno che sono io che voglio far perdere il centrodestra e invece secondo me c’è qualcuno che non vuole vincere, poi spiegherò perché. Se mi sono arrivate offerte? E’ tanto che il calciomercato è aperto, forse sia a sinistra che a destra sono abituati a pensare che ogni uomo ha un prezzo, ma io non sono un uomo in vendita”.

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