Ladispoli, così gli immigrati sfuggono ai controlli

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    Prosegue senza sosta il piano di controllo straordinario del territorio messo in atto dai Carabinieri di Civitavecchia, lo scorso fine settimana, sul litorale, in particolare nel Comune di Ladispoli dove sono state arrestate 4 persone.

    In particolare:

    I Carabinieri della Sezione Radiomobile, in due distinte operazioni, hanno:

    • arrestato un 39enne albanese, in quanto sottoposto a controllo, mentre si aggirava a piedi nel centro di Ladispoli, al termine degli accertamenti è emerso che lo stesso era rientrato illecitamente nel territorio nazionale dopo essere stato espulso, senza la prevista autorizzazione. L’uomo al termine degli accertamenti è stato accompagnato presso il carcere di Civitavecchia, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria;
    • In manette anche un 42enne di etnia sinti, con precedenti e già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di dimora nel Comune di Cerveteri, perché sorpreso dai militari, a bordo della sua autovettura mentre percorreva la SS. 1 Aurelia, nel comune di Ladispoli. L’uomo è stato sottoposto in regime degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    I Carabinieri della Stazione di Ladispoli, in due distinte operazioni, hanno:

    • arrestato un 41enne senegalese, in quanto controllato per le vie del centro, è risultato destinatario di un ordine di carcerazione poiché responsabile del reato di ricettazione commesso nel Comune di Tempio Pausania (OT). Esperite le formalità di rito hanno provveduto ad accompagnarlo presso il proprio domicilio, ove dovrà rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento;
    • arrestato un 53enne, colpito da un ordine di carcerazione poiché responsabile del reato di rapina commessa nel Comune di Milano. I Carabinieri lo hanno rintracciato presso l’abitazione della sorella dove si era rifugiato e nascosto per sottrarsi all’ordine. L’uomo, pronto per fuggire, è stato trovato in possesso anche di documenti validi per l’espatrio falsificati e con generalità fittizie; successivamente è stato condotto presso la Casa Circondariale di Civitavecchia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento. Dovrà rispondere anche del reato di possesso di documenti d’identificazione falsi.

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