As Roma, Florenzi: «La maglia giallorossa tatuata sulla pelle»

Il centrocampista con il compagno di squadra Nainggolan a Tor Bella Monaca e Colli Aniene in visita a due istituti scolastici

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Una mattinata di sport, educazione al tifo e al rispetto dell’avversario. E l’occasione per un “selfie” con i campioni della Roma, Alessandro Florenzi e Radja Nanggolan, e per un incontro con l’assessore alla Scuola e allo Sport di Roma Capitale Paolo Masini.

L’INIZIATIVA – Questa mattina in due scuole della periferia di Roma il secondo appuntamento di “A scuola di tifo”, la campagna di sensibilizzazione realizzata da AS Roma, Roma Cares in collaborazione con l’Assessorato a Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione di Roma Capitale e rivolta agli alunni degli istituti primari e secondari di primo grado.

IN VISITA – A confrontarsi con l’assessore e i campioni dell’AS Roma, le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Comprensivo Via Acquaroni di Tor Bella Monaca, e dell’Istituto Angelica Balabanoff di Colli Aniene, accompagnati dai docenti. Gli alunni hanno posto domande sulla “vita da calciatore” ma anche sul rapporto che occorre avere con i compagni e con gli avversari in campo. Tra i temi più sentiti tra le classi che hanno partecipato alla mattinata, anche quello del razzismo negli stadi.

L’ASSESSORE – «Imparare ad avere un confronto leale dentro e fuori lo stadio, così come dentro e fuori una classe, rappresenta il principio cardine per un sano stare insieme», ha detto l’assessore Masini. «In questo periodo più che mai la nostra società ha bisogno di modelli positivi, esempi da imitare, come sono questi campioni per le giovani generazioni. Il progetto che stiamo realizzando con l’AS Roma, giunto al secondo appuntamento, va proprio in questa direzione».

FLORENZI – Sempre protagonista il giocatore della Roma Alessandro Florenzi che è intervenuto sul canale Youtube del club giallorosso, durante la rubrica “Draw my life”. «La maglia giallorossa ce l’avevo già tatuata sulla pelle – ha detto -, finalmente potevo anche indossarla. All’inizio preferivo fare il fantasista, poi con il tempo ho compreso il valore di una rincorsa all’avversario». Insomma si è trasformato in un centrocampista «che ama sacrificarsi». Cosa di porta nel cuore? «Il gol sotto la Sud contro il Cagliari e la rincorsa in Tribuna verso mia nonna Aurora».

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