As Roma, tra nuovo stadio e barriere dell’Olimpico: ecco il punto

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Giorni importantissimi in casa Roma: mentre gli uomini di Luciano Spalletti sono attesi dalle due cruciali sfide ravvicinate con Villarreal e Inter (la prima giovedì in casa per raggiungere gli ottavi di finale di Europa League, la seconda domenica a Milano per conservare il secondo posto in campionato), la società è alle prese con il nuovo stadio di proprietà e i provvedimenti sulle barriere per l’attuale terreno di gioco giallorosso, l’Olimpico.

Buone notizie arrivano infatti proprio sul “caso barriere” dell’impianto sportivo di Roma e Lazio: la riunione tecnica di ieri, necessaria all’attuazione delle direttive del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e del Prefetto di Roma e a cui hanno partecipato il Coni, rappresentanti delle forze dell’ordine e rappresentanti della Roma e della Lazio, ha dato il via libera all’abbassamento dei “muri” (non ancora alla totale rimozione). Da venerdì via ai lavori per la riduzione di 1,10 metri dei pannelli, si partirà dalla Curva Sud per arrivare infine alla Nord. Un passo in avanti verso le richieste di tifosi, calciatori e società.

Ancora tutto da scoprire invece il futuro del nuovo stadio di proprietà della Roma: il 3 marzo la conferenza dei servizi esprimerà il suo parere finale riguardo la fattibilità del progetto. Un “sì o no” più importante che mai per il futuro della Roma. Al momento permane il “no” della Sovrintendenza alla realizzazione dell’impianto in zona Tor Di Valle, con vincolo in particolare sulla degradata tribuna dell’ippodromo. Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, ha recentemente dichiarato che «non si farà una scelta tra un palazzinaro e un altro, ma sarà un altro tipo di scelta. Abbiamo ereditato un progetto da 1 milione di metri cubi in una zona a rischio idrogeologico dove la Sovrintendenza ha posto un veto: ieri abbiamo discusso di queste cose, ma la decisione sarà presa dal consiglio comunale, dalla sindaca Virginia Raggi e dal consiglio regionale». Grillo ha inoltre aperto alla possibilità di indire una consultazione online, un vero e proprio referendum per lo stadio.

Il nuovo impianto della Roma è un investimento da 2 miliardi di dollari (di cui 60 milioni già spesi) finanziato interamente da privati: prevede 5500 nuovi posti di lavoro e l’impiego di altre 15mila unità nei business park adiacenti, con la riduzione dell’1% della disoccupazione nella capitale (al momento attestata al 13%) Un maxi progetto in un’area verde di 63 ettari senza precedenti nella capitale.

Marco Reda

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