Rugby, Italia-Argentina vista da Mauro Bergamasco

«Sarà un match duro» conferma il giocatore, in azzurro senza il fratello Mirco. La Nazionale incontrerà venerdì Papa Francesco

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Rugby, i fratelli Mauro e Mirco Bergamasco. Mirco sta recuperando dall'infortunio, Mauro giocherà nel match Italia-Argentina

Ultimi allenamenti per l’Italrugby in vista del test match contro l’Argentina. I ragazzi di Brunel sono al centro dell’Acquacetosa per preparare la sfida di sabato allo Stadio Olimpico.

Ancora una volta il pubblico romano ha risposto alla “chiamata” della formazione azzurra. Sono infatti circa 40mila gli spettatori previsti, cifra record per una sfida tra gli azzurri e i “Pumas”.

«Per quanto si possa pensare quella contro l’Argentina è sempre una sfida dura – commenta Mauro Bergamasco -. Loro hanno sempre dimostrato che nelle sfide contro di noi sanno spingersi oltre il limite e sono sicuro che verranno qui a Roma con una grossa voglia di rivalsa per la loro stagione sportiva».

«Il fatto che i Pumas vengono da un 2013 in cui hanno vinto una sola partita – aggiunge il giocatore azzurro – non penso renda più facile la prova. L’Argentina la conosciamo, al di là dei nuovi innesti nella rosa hanno una buona esperienza internazionale e uno spirito di rivalsa dopo un novembre dove hanno trovato numerose difficoltà. Per noi sarà importante essere pazienti per tutti gli ottanta minuti e partire nel momento in cui ne abbiamo la possibilità».

Una coppia, quella dei fratelli Mauro e Mirco Bergamasco, al momento separata in azzurro. Mirco infatti sta ancora recuperando da un infortunio subito la scorsa stagione ed è rientrato mesi fa nelle file del Rovigo. La speranza di molti è di vederlo di nuovo con la maglia dell’Italia per il 2014 e, perchè no, giocare il Mondiale 2015, un sogno che vorrebbe realizzare anche Mauro.

La partita di sabato sarà anticipata da evento importante, l’udienza di venerdì con papa Francesco. «Sono felice di incontrare un pontefice che è entrato nel cuore di tutti – spiega il capitano della Benetton Treviso Antonio Pavanello -. Ci rendiamo conto in squadra che siamo fortunati ad avere un incontro con papa Bergoglio. Cercheremo di essere il più tranquilli possibili».

(Foto Roberto Tedeschi)

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