Artena, nuova sede espositiva per il Museo del Rugby

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Arroccata lungo un costone calcareo all’estremità meridionale dei Castelli Romani, sorge Artena, antico borgo famoso per le bellezze architettoniche, per le rampe e i veicoli stretti e percorribili oggi solo a piedi o a dorso di mulo, che fanno del suo centro storico una delle isole pedonali più grandi d’Europa.

Dal 27 ottobre uno dei suoi edifici, Palazzo Traietti, ospiterà la collezione de Il Museo del Rugby – Fango e Sudore, grazie alla sensibilità dell’amministrazione comunale che ha saputo cogliere l’importanza ed il valore di una della collezioni ovali più importanti al mondo, mettendo a disposizione gratuitamente una delle sue prestigiose sedi.

Un connubio tra SportCultura e Turismo che si fondono per raccontare la storia, gli eroi, le mete di un grande disciplina, per promuoverne i valori dello sport e del rugby in particolare e per far conoscere ed apprezzare le bellezze architettoniche e paesaggistiche della cittadina laziale.

Lontano da traffico e smog, una passeggiata fra i vicoli dell’antica Montefortino – è il nome del primo insediamento risalente al V secolo a.C.-  è un salto indietro di secoli. Una cittadina che racconta un vissuto travagliato; disputata sanguinosamente tra le famiglie dei Conti e dei Colonna, poi ceduta al Cardinale Scipione Borghese, venne attaccata nel 1702 da una potente banda di briganti, fatto per cui Artena è conosciuta anche come il “paese dei briganti“.

Questa piccola cittadina laziale in cui il rugby si è insediato appena due anni fa’ dando vita all’Artena Rugby Red Blu – e restituendo al suo naturale utilizzo una struttura sportiva in totale abbandono, il Campo Le Macere di Viale dello Sport – accoglierà la vasta collezione de Il Museo del Rugby.

Due saloni principali disposti su due piani da cui si snodano quattordici stanze, per un totale di seicento metri quadrati, ospiteranno i 15.000 cimeli ovali della collezione, tra cui 1600 maglie da rugby che coprono un arco temporale di oltre ottant’anni, dalla prima partita della Nazionale Italiana disputata a Barcellona nel 1929 adoggi.

La nuova sede espositiva verrà inaugurata il prossimo 27 ottobre, alle ore 18.00, con una cerimonia che ha ricevuto il patrocinio della Federazione Italiana Rugby, del CONI e della Regione Lazio.

A fare gli “onori di casa” assieme a Corrado Mattoccia, Presidente della Fondazione Il Museo del Rugby, Fango e Sudore, il Sindaco di Artena Felicetto Angelini, onorato di poter accogliere la collezione de Il Museo del Rugby: “Artena accoglie a braccia aperte la collezione de Il Museo del Rugby, i suoi visitatori, appassionati, tifosi, ma anche semplici curiosi o turisti. Un elemento in più di attrazione per una città d’arte e comune turistico ad una mezz’ora di macchina da Roma. Lo sport deve far parte integrante del processo di crescita di ogni cittadino. E’ per questo che le amministrazioni, non solo hanno il dovere di favorire la pratica sportiva dei ragazzi, mettendo a disposizione strutture ed insegnanti, ma hanno anche il compito di far crescere nella cittadinanza l’interesse verso la conoscenza di diversi sport”.

“Abbiamo sposato da subito questo progetto poiché crediamo in un sistema di rete territoriale. Viviamo in una area che vanta grandi tradizioni ovali: Roma, Frascati, Colleferro per citarne alcune. Da pochi anni anche ad Artena si è sviluppato un polo rugbistico che accoglie tanti bambini. Ed ecco che l’arrivo de Il Museo del Rugby potrà diventare propedeutico all’ulteriore sviluppo della pratica in campo. Il Rugby è uno sport popolare ad affascinate, non c’é modo migliore per far appassionare i giovani ad uno sport se non raccontandone la storia, gli aneddoti, far conoscere i miti”.

“E soprattutto sono convinto che Il Museo del Rugby sarà un potente polo attrattivo per il nostro centro storico, il più esteso d’Italia non carrabile”.

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