Lazio: dalle stelle alle stalle

L’euforia per il trionfo in Coppa Italia sembra svanita e le sfide di Europa League e campionato saranno decisive

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Lazio dalle stelle alle stalle. Petkovic sotto accusa

«Io proseguo. Lavoro. Come ho sempre fatto e continuerò a fare. Domani sarò a Formello. Le dimissioni? Stupidate». Sono le parole criptiche di Vladimir Petkovic all’indomani della pesante sconfitta sul campo dell’Atalanta.

La Lazio sta vivendo il periodo peggiore della gestione del tecnico bosniaco. L’entusiasmo della vittoria del 26 maggio è ormai alle spalle e ha lasciato spazio all’insoddisfazione. Il picco della storia recente ha riavvicinato la gente ai biancocelesti, ma l’inizio negativo di stagione ha inclinato nuovamente i rapporti.

Ne paga le conseguenze anche Petkovic che da eroe si è tramutato in indiziato sul banco degli imputati. Alcune scelte del tecnico non sono piaciute alla piazza, a Bergamo ha fatto discutere il cambio tra Hernanes e Klose, e soprattutto la squadra sembra aver perso smalto, energie, grinta e cattiveria agonistica.

Nella serata di ieri si era diffusa la voce delle dimissioni dell’allenatore, ipotesi assolutamente smentita dal club capitolino. L’atmosfera, comunque, non è delle migliori e lo dimostrano anche i volti dei calciatori all’uscita dallo stadio Atleti Azzurri d’Italia.

Le prossime sfide saranno decisive, giovedì a Nicosia contro l’Apollon Limasson potrebbe essere messa una seria ipoteca per il passaggio del turno in Europa League. Domenica all’Olimpico arriverà il Cagliari e in campionato non sono più ammessi pareggi e sconfitte.

La distanza dal terzo posto, obiettivo dichiarato a inizio stagione, inizia ad essere importante anche se mancano ancora trenta partite e c’è ancora tempo per recuperare. E’ arrivato il momento di ritrovare la retta via e risalire in un momento delicato della stagione in cui il club è atteso da un tour de force (8 partite in venti giorni) decisivo per il proseguimento della stagione.

Tare ha glissato sul momento con un: «Non ho nulla da dire». Non solo Petkovic, ma il momento è critico per tutti. La palla ora passa anche alla squadra che deve dimostrare, nonostante la sbornia del 26 maggio, di avere ancora fame di vincere.

(Foto Roberto Tedeschi)

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